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Underdog, armocromia, famiglia queer: ecco le parole dell’anno per Treccani

Elly Schlein e Giorgia Meloni

 (ansa)
Due termini legati alla presidente del Consiglio e alla segretaria del Pd, ma anche il concetto caro a Michela Murgia e molti neologismi sul cambiamento climatico; li elenca il Libro dedicato al 2023
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Underdog, legato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni; armocromia, reso popolare da Elly Schlein, segretaria del Pd, famiglia queer, di cui molto si è parlato e scritto in relazione alla scrittrice Michela Murgia, scomparsa nell’agosto scorso. Ma anche "decarbonizzarsi", "granchio blu", "digiuno intermittente", "oblio oncologico" e "eco-talebano". Sono alcuni dei termini inclusi da Treccani nel Libro dell’anno 2023, in particolare nell’appendice dedicata alle Parole dell'anno a cura di Silverio Novelli, con i principali neologismi scelti dall'Osservatorio della Lingua Italiana.

I neologismi e nuovi termini nascono nella sfera pubblica, sui media e nei social, e si diffondono. Alcuni raccontano la politica italiana, tra cui "bonacciniano", aggettivo e sostantivo per indicare "chi fa riferimento a Stefano Bonaccini, politico e presidente della Regione Emilia Romagna, e e "schleiniano", ugualmente aggettivo e sostantivo attribuito a "chi fa riferimento a Elly Schlein, segretaria …

Underdog, legato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni; armocromia, reso popolare da Elly Schlein, segretaria del Pd, famiglia queer, di cui molto si è parlato e scritto in relazione alla scrittrice Michela Murgia, scomparsa nell’agosto scorso. Ma anche "decarbonizzarsi", "granchio blu", "digiuno intermittente", "oblio oncologico" e "eco-talebano". Sono alcuni dei termini inclusi da Treccani nel Libro dell’anno 2023, in particolare nell’appendice dedicata alle Parole dell'anno a cura di Silverio Novelli, con i principali neologismi scelti dall'Osservatorio della Lingua Italiana.

I neologismi e nuovi termini nascono nella sfera pubblica, sui media e nei social, e si diffondono. Alcuni raccontano la politica italiana, tra cui "bonacciniano", aggettivo e sostantivo per indicare "chi fa riferimento a Stefano Bonaccini, politico e presidente della Regione Emilia Romagna, e e "schleiniano", ugualmente aggettivo e sostantivo attribuito a "chi fa riferimento a Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, e la sostiene, condividendo la sua linea politica", altri la sfera politica internazionale, da "controegemonia"; "esternalizzazione delle frontiere", da "orbanizzare" a "privatocrazia". Molte parole nuove entrate nell’uso comune hanno invece a che fare con i cambiamenti climatici - "Caronte"; "codice calore"; "downburst"; "ebollizione globale"; "eco-talebano"; "e-fuel"; "european green deal"; "iper-estate"; "iperturismo"; "isola di calore umano" - altre con i costumi sociali, da "skin shaming" a"transilienza" da "diversity editor"; "a "pull factor".


Diretta da Marcello Sorgi, quella di Treccani del Libro dell’Anno è un’edizione straordinaria perché - sottolinea lo stesso Sorgi nel presentarla - "alla fine di un anno terribile, vissuto pericolosamente sul ciglio di una guerra mondiale, ci voleva qualcosa di più di un semplice, puntuale resoconto dell'accaduto".

Il Libro registra quindi gli eventi più salienti dei 12 mesi appena trascorsi; eventi drammatici, come il proseguire dell’aggressione russa all’Ucraina, l’attacco di Hamas a Israele e la pesante risposta militare israeliana su Gaza, ma anche il cambiamento climatico, il calo delle nascite in Italia e molti altri eventi. Nel Libro, che ha scelto come personaggio dell'anno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i fatti del 2023 sono spiegati con 12 copertine dedicate agli episodi più rilevanti, 82 testi affidati a grandi firme del giornalismo, grafici e mappe, 508 immagini e l’appendice dedicata alle Parole dell'anno.


Ampio spazio hanno gli anniversari, per sottolineare l'importanza di alcuni avvenimenti: il valore dei 75 anni della Costituzione Italiana; la vittoria della destra nelle elezioni italiane, con la novità della prima donna premier, Giorgia Meloni; la ricorrenza degli 80 anni dal 1943, che segnò la fine del fascismo e l’inizio della lotta di Liberazione.


Tra le figure più significative due donne premio Nobel: Katalin Karikó, che ha dedicato all'Rna messaggero i suoi studi, grazie ai quali sono stati messi a punto i vaccini contro il Covid-19 e l'attivista iraniana Narges Mohammadi, imprigionata nel carcere di Evin e condannata a 31 anni di reclusione e a 154 frustrate.

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