Abbecedario dei paesi… vuole essere un viaggio nei paesi per parole e immagini. I paesi hanno bisogno di politiche contro lo spopolamento, ma queste politiche devono essere concepite e avviate sapendo chi c'è nei paesi, che aria tira. Per produrre risultati che finora non sono arrivati serve prima di tutto posare lo sguardo sui luoghi. Lo sguardo è la prima forma del riguardo. E poi serve un intreccio di intimità e distanza.
Io che vivo da sempre in un paese lavorerò con Bruno Palma, un videomaker che vive tra Roma e un paese laziale. Ci siamo conosciuti perché viene spesso al mio paese (luogo d'origine dei suoi genitori). Il nostro lavoro procederà indagando ogni volta una questione diversa, sapendo che sono collegate.
L'abbandono è figlio della sfiducia, ma a sua volta la sfiducia è figlia dell'abbandono. Si continua a indagare poco la dimensione dei paesi, come se avessimo un'allergia, al minimo, al marginale. L'attenzione cresce solo quando arrivano tragedie come terremoti e alluvioni e dunque quando il minimo diventa massimo e il margine sale al centro della cronaca. Si tratta di abituarsi a guardare i paesi nei loro giorni usuali, nelle loro vicende qualsiasi, sapendo che abbiamo un patrimonio enorme, perché solo in Italia esistono paesi assai diversi tra loro, come se appartenessero a mondi unici.
In un mondo che tende a diventare tutto uguale, i paesi sono un importante patrimonio di diversità. In un mondo che sta capendo di avere la solitudine tra le malattie più grandi, i paesi sono una riserva di comunità. La loro rigenerazione può diventare una diga contro l'isolamento degli individui e le malattie che questo isolamento produce.