Dovette pure ammetterlo, a denti stretti: «…giacché infine, viaggio non per conoscere l’Italia, ma per procurarmi piacere». Ma bisogna cercarla bene, questa fugace confessione di Stendhal, nelle trecento pagine di Roma, Napoli e Firenze, suo esordio narrativo ancorché diaristico, primo libro firmato da Marie-Henri Beyle col celebre pseudonimo, che torna in edizione italiana (Humboldt Books) nella…