Sono certo che anche tra molti anni, in un pomeriggio remoto perso nel futuro, confortevolmente seduto sulla poltrona elettrica alzapersona rossa collocata in un angolo della sala comune di una Rsa di Asti Nord pagata dalla pensione dell’ingegner Negro, mia moglie, ricorderò il giorno in cui un libraio di Asti mi portò a conoscere il realismo magico. La campana di San Silvestro batteva le sei d…