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Premio Strega 2024, ecco la dozzina dei libri finalisti

Le copertine dei dodici titoli selezionati per la finale del Premio Strega 2024 

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Tra i 12 in gara, i romanzi firmati da Chiara Valerio, Donatella Di Pietrantonio e Paolo Di Paolo. Annunciati i finalisti anche del Premio Strega Europeo e dello Strega Poesia
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La falciata del comitato direttivo si è abbattuta sugli 82 candidati al Premio Strega 2024 scegliendo i 12 finalisti che hanno diritto a proseguire. Con la dozzina dei finalisti, la sfida inizia davvero e si comincia a vedere quale faccia mostrerà questa edizione 78.

Melania Mazzucco, alla guida del comitato selezionatore, ha confessato che la scelta è stata durissima e che almeno intorno a una quarantina di candidati si è discusso a lungo. Sarà una sfida tra grandi nomi, da Chiara Valerio a Donatella Di Pietrantonio a Paolo Di Paolo.

Ci sono bocciature importanti che creeranno polemiche: fuori Michela Marzano e Fabio Genovesi.

I prescelti sono stati annunciati durante una conferenza stampa nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano, a Roma. Si annuncia un’annata molto divertente. Ce la fa Chiara Valerio, quest’anno senza dubbio tra i favoriti con un libro pubblicato da Sellerio, Chi dice e chi tace, che potrebbe tentare la sfida alla scuderia Einaudi, forte della candidatura di Donatella D…

La falciata del comitato direttivo si è abbattuta sugli 82 candidati al Premio Strega 2024 scegliendo i 12 finalisti che hanno diritto a proseguire. Con la dozzina dei finalisti, la sfida inizia davvero e si comincia a vedere quale faccia mostrerà questa edizione 78.

Melania Mazzucco, alla guida del comitato selezionatore, ha confessato che la scelta è stata durissima e che almeno intorno a una quarantina di candidati si è discusso a lungo. Sarà una sfida tra grandi nomi, da Chiara Valerio a Donatella Di Pietrantonio a Paolo Di Paolo.

Ci sono bocciature importanti che creeranno polemiche: fuori Michela Marzano e Fabio Genovesi.

I prescelti sono stati annunciati durante una conferenza stampa nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano, a Roma. Si annuncia un’annata molto divertente. Ce la fa Chiara Valerio, quest’anno senza dubbio tra i favoriti con un libro pubblicato da Sellerio, Chi dice e chi tace, che potrebbe tentare la sfida alla scuderia Einaudi, forte della candidatura di Donatella Di Pietrantonio con L’età fragile. Saranno loro le teste di serie pronte alla scalata tra i dodici? L’edizione vinta lo scorso anno da Ada d’Adamo portando sul podio un piccolo editore come elliot ha aperto la porta a ciò che in passato si credeva impossibile: una casa editrice indipendente che batte le corazzate.

Certo farebbe gioco alla Fondazione, sempre in cerca di un modo per dare un po’ di adrenalina alla gara. Senza duello, vero o apparente che sia, non c’è Strega. E poi i due libri hanno qualcosa che li lega. Un filo rosso di mistero, la provincia, la curiosità per l’animo umano. Non sottovalutiamo a proposito di animo umano l’altro grande finalista, Paolo Di Paolo che potrebbe conquistare consensi tra i 700 votanti grazie a un libro, Romanzo senza umani, che è un viaggio tra glaciazioni ambientali e interiori.

Se riuscisse il colpo, Paolo Di Paolo avrebbe il merito di riportare al centro dei giochi Feltrinelli, scottata dalla delusione dell’anno scorso. L’altra osservazione da fare (irresistibile) è che Chiara Valerio gioca contro la sua casa madre, pubblicando in genere i suoi libri con Einaudi. Vincere in trasferta sarebbe clamoroso. Lo Struzzo ha inoltre, stando alla dozzina, due candidate: entra in dozzina anche Antonella Lattanzi con Cose che non si raccontano, storia di una maternità fallita e della rabbia che si porta dietro.

Gli altri finalisti

in casa Giunti ce la fa Melissa Panarello con Storia dei miei soldi (Bompiani), che grazie a un romanzo autobiografico che ruota intorno a una disanima del successo e dei suoi effetti ha avuto la meglio su Andrea Piva, La ragazza eterna, proposto da Nicola Lagioia.

Nella grande famiglia Feltrinelli c’è Sem con Valentina Mira che si piazza con Dalla stessa parte mi troverai, romanzo che indaga sulle ferite lasciate dagli omicidi di Acca Larentia e sulle false piste. Tra i dodici c’è anche Raffaella Romagnolo con Aggiustare l’universo (Mondadori): nell’Italia appena liberata una maestra prende sotto la sua cura una silenziosa e traumatizzata bambina ebrea.

Contro le previsioni della vigilia, Romagnolo è stata preferita a Fabio Genovesi (Oro puro, presentato da Concita De Gregorio). Per Rizzoli scenderà nell’agone stregato Daniele Rielli con Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale, che ruota intorno alla moria degli ulivi pugliesi attaccati dalla xylella.

Peccato per Michela Marzano che non si piazza: il suo Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa non ha convinto i giurati (Rizzoli, proposto da Simonetta Sciandivasci).

Tra i grandi esclusi anche Marcello Veneziani: non passa l’esame Vico dei miracoli, sempre Rizzoli, candidato da Paolo Mieli. Ha la meglio invece su una pletora di candidati de La nave di Teseo, Dario Voltolini che riesce a conquistare la giuria con Invernale, un libro intimo sulla malattia e sul legame che lega un figlio al padre durante il calvario che porta alla morte.

Andranno in finale anche il romanzo storico di Sonia Aggio, Nella stanza dell’imperatore (Fazi), ambientato durante l’Impero bizantino, Adelaida di Adrián N. Bravi (Nutrimenti), affascinante ritratto di Adelaida Gigli, artista ribelle nell’argentina del secolo scorso e il racconto autobiografico attraverso l’esplorazione del linguaggio di Tommaso Giartosio: Autobiogrammatica (minimum fax).

Per completare il quadro aggiungiamo quale bocciatura inattesa: non passano Christian Raimo e Alessandro Coltré (Willy. Una storia di ragazzi. Il delitto di Colleferro: inchiesta su un massacro, Rizzoli); Antonio Rezza (Il fattaccio, La nave di Teseo); Marco Lodoli (Tanto poco, Einaudi), Raffaele Simone (Jazz Café, La nave di Teseo); Evelina Santangelo (Il sentimento del mare, Einaudi). Esclusi anche Fulvio Abbate con Lo Stemma (La nave di Teseo) e Laura Massacra, L’ultima spiaggia di Carmen Laterza, autopubblicato tramite Amazon Kindle Direct Publishing.

Le prossime fasi saranno la scelta della cinquina a Benevento, il 5 giugno, e la finale con la premiazione del vincitore, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, il 4 luglio. Intanto per i finalisti parte il tour: prima tappa il Catania Book Festival il prossimo 20 aprile

Ecco quindi l’elenco dei 12 finalisti:

Sonia Aggio, Nella stanza dell’imperatore (Fazi), proposto da Simona Cives.

Adrián N. Bravi, Adelaida (Nutrimenti), proposto da Romana Petri.

Paolo Di Paolo, Romanzo senza umani (Feltrinelli), proposto da Gianni Amelio.

Donatella Di Pietrantonio, L’età fragile (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.

Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica (minimum fax), proposto da Emanuele Trevi.

Antonella Lattanzi, Cose che non si raccontano (Einaudi), proposto da Valeria Parrella.

Valentina Mira, Dalla stessa parte mi troverai (SEM), proposto da Franco Di Mare.

Melissa Panarello, Storia dei miei soldi (Bompiani), proposto da Nadia Terranova.

Daniele Rielli, Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale (Rizzoli), proposto da Antonio Pascale.

Raffaella Romagnolo, Aggiustare l’universo (Mondadori), proposto da Lia Levi.

Chiara Valerio, Chi dice e chi tace (Sellerio), proposto da Matteo Motolese.

Dario Voltolini, Invernale (La nave di Teseo), proposto da Sandro Veronesi.

La parte più interessante di una conferenza fin troppo composta? Quando Melania Mazzucco dà una prima lettura critica di questo Strega attraverso i libri: romanzi di impianto saggistico, romanzi tradizionali, scritture sperimentali. Provincia e periferia e anche natura e boschi. Elemento prevalente? L’acqua. Pochissimo sesso nelle narrazioni. Famiglie che sono incubi. Molte biografie, anche storiche: da Giambattista Vico a Cristina di Svezia. Molti omicidi, anche efferati, crimini degli anni del terrorismo, leggi razziali, ricordo della seconda guerra mondiale e inchieste politiche e militanti.

I nuovi votanti

Alcune novità rilevanti sono state introdotte: crescono ulteriormente i votanti del premio passando da 660 a 700, per l’aumento dei voti collettivi dei circoli di lettura delle Biblioteche di Roma (da 15 a 20) e degli Istituti italiani di cultura nel mondo (da 30 a 35), che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 votanti, per un totale di 245 studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura residenti all’estero. Gli aventi diritto di voto sono dunque così suddivisi: 400 voti degli Amici della domenica, 245 voti dall’estero, 25 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 30 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria. Tornerà inoltre lo scrutinio dal vivo degli ultimi 100 voti, che verranno letti in diretta per dare corpo allo spettacolo della gara. Ora si veleggia verso la Cinquina, in programma il 5 giugno al Teatro Romano di Benevento.

Premio Strega Europeo

Sono stati annunciati anche i finalisti del Premio Strega Europeo, il vincitore verrà annunciato durante il Salone di Torino al Circolo dei Lettori. Annalena Benini, direttrice del Salone presente alla conferenza, fa notare che c’è un filo in queste narrazioni selezionate: sono romanzi molto forti, storie di sopraffazioni, ma anche di ribellione e di desiderio di libertà. Ecco i nomi: Shida Bazyar, Di notte tutto è silenzio a Teheran (Fandango); Paul Lynch, Il canto del profeta (66thand2nd); Tore Renberg, La mia Ingeborg (Fazi); Neige Sinno, Triste tigre (Neri Pozza); Rosario Villajos, L’educazione fisica (Guanda).

Premio Strega Poesia

Alla sua seconda edizione arriva alla scrematura partendo da una lista monstre: 134 opere segnalate dagli editori, alle quali il comitato scientifico del premio non contento ha aggiunto altri dieci libri. Ecco la dozzina, il vincitore verrà proclamato ad ottobre.

Alida Airaghi, Quanto di storia, Marco Saya.

Alessandro Anil, Terra dei ritorni, PordenoneLegge-Samuele Editore.

Gian Maria Annovi, Discomparse, Aragno

Daniela Attanasio, Vivi al mondo, Vallecchi Firenze.

Alessandro Baldacci, Il dio di Norimberga, Pequod.

Antonio Bux, Mappe senza una terra, RP libri.

Roberto Cescon, Natura, Stampa 2009.

Stefano Dal Bianco, Paradiso, Garzanti.

Giovanna Frene, Eredità ed Estinzione, Donzelli.

Rosaria Lo Russo, Tande, Vydia Editore.

Tommaso Ottonieri, Cinema di sortilegi, La Vita Felice.

Enrico Testa, L’erba di nessuno, Einaudi.

Andrea Cortellessa a nome del Comitato scientifico, descrive così la scelta: “la selezione della dozzina, nell’estrema eterogeneità delle proposte, ci mostra una volta di più la ricchezza e la varietà frastornanti, ma sempre vitalissime, della poesia italiana contemporanea”.

Fattore Strega

Una slide spiegata da Stefano Petrocchi mostra quale è l’attrattiva dello Strega. Il fattore Strega, lo sapevamo ma i numeri lo confermano, sono le vendite. Come d’aria di Ada d’Adamo, il libro vincitore dello Strega 2023, ha incrementato le vendite del 521%. Si capisce perfettamente perché gli editori sono disposti a tutto per conquistare quel podio e perché una sconfitta non è solo una ferita all’orgoglio personale ma anche al portafoglio.

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