Bologna Children’s Book Fair al via, Mattarella: “I ragazzi trainano l’intera editoria”
dalla nostra inviata Ilaria ZaffinoBOLOGNA
L’editoria italiana continua a essere salvata dai ragazzini. Oggi più che mai, se pensiamo che 1 su 4 tra i libri venduti nel 2023 è stato un libro per ragazzi.
«I libri per ragazzi costituiscono un settore trainante dell'intera editoria, un fenomeno che ha una rilevante diffusione mondiale, attestata dalla presenza a Bologna di un gran numero di espositori provenienti da tutti i continenti. È quindi importante che anche i bambini si appassionino alla lettura e trovino familiarità con i libri, imparando a conoscere, discutere, rispettare, condividere, iniziando a esercitare la critica e il giudizio» ha detto in collegamento video dal Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di inaugurazione della Bologna Children’s Book Fair, la più grande fiera internazionale del libro per ragazzi che si è aperta oggi nel capoluogo emiliano e vede coinvolti, fino a giovedì 11 aprile, oltre 1500 editori provenienti da circa 100 paesi e regioni di tutto …
BOLOGNA
L’editoria italiana continua a essere salvata dai ragazzini. Oggi più che mai, se pensiamo che 1 su 4 tra i libri venduti nel 2023 è stato un libro per ragazzi.
«I libri per ragazzi costituiscono un settore trainante dell'intera editoria, un fenomeno che ha una rilevante diffusione mondiale, attestata dalla presenza a Bologna di un gran numero di espositori provenienti da tutti i continenti. È quindi importante che anche i bambini si appassionino alla lettura e trovino familiarità con i libri, imparando a conoscere, discutere, rispettare, condividere, iniziando a esercitare la critica e il giudizio» ha detto in collegamento video dal Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di inaugurazione della Bologna Children’s Book Fair, la più grande fiera internazionale del libro per ragazzi che si è aperta oggi nel capoluogo emiliano e vede coinvolti, fino a giovedì 11 aprile, oltre 1500 editori provenienti da circa 100 paesi e regioni di tutto il mondo, con la Slovenia ospite d’onore per questa edizione.
Perché «il libro è uno strumento irrinunciabile di crescita, una fonte di valori, di speranze, di sogni» ha continuato il Capo dello Stato: «In Italia, il mercato dei libri per bambini e ragazzi è cresciuto rispetto al 2022. È un dato che fa ben sperare. Ed è confortante che tanti bambini siano lettori robusti. Lo saranno anche domani, da adulti, offrendo il loro contributo alla crescita culturale e civile della società».
Un mercato, quello dei libri per bambini e ragazzi, che è cresciuto del 2,1% nell’ultimo anno e che si fa sentire anche a livello internazionale, dove «più di un diritto di traduzione ogni tre venduto all’estero dagli editori italiani riguarda libri per i più giovani», come ha subito ricordato il direttore di Aie (l’Associazione italiana editori) Fabio Del Giudice in apertura della fiera.
E l’atmosfera che si respira passeggiando tra gli stand allestiti nei padiglioni di Bologna Fiere conferma l’entusiasmo. Del resto, quello di Bologna è un appuntamento che da 61 anni coinvolge il meglio dell’editoria per ragazzi a livello mondiale.
Quest’anno, in vista dell’Italia ospite d’onore alla Buchmesse di Francoforte il prossimo ottobre, Aie ha presentato qui in fiera agli editori stranieri i risultati raggiunti da un mercato che con 23,5 milioni di libri per ragazzi venduti nel 2023 (+1,5% sul 2022, pari a 291,6 milioni di euro) si conferma un’eccellenza italiana, alla quale sarà dato ampio spazio e centralità anche a Francoforte. «Il 35% dei libri italiani venduti all’estero è per ragazzi», ha sottolineato anche Bruno Giancarli, dell'Ufficio Studi Aie, e nella top five figurano Per questo mi chiamo Giovanni (Rizzoli) di Luigi Garlando o Le cinque porte (Mondadori) di Mauro Corona.
I libri per giovanissimi, fino a 5 anni, ha spiegato ancora Giancarli, sono quelli che crescono di più.
Anche per questo, Adei (l’Associazione degli editori indipendenti) ha incontrato a Bologna il ministero degli Esteri e Cepell (Centro per il libro e la lettura) per discutere nuove soluzioni per promuovere la traduzione della nostra letteratura per l’infanzia all’estero. E durante l’incontro Adriano Monti Buzzetti, presidente Cepell, ha confermato l’impegno economico per la traduzione per il 2024 pari a 400 mila euro stanziati a una trentina di case editrici per circa 170 opere.
Perché con i libri si diventa grandi: un dato di fatto che è anche il leit motiv del progetto #ioleggoperchéLAB-NIDI, alla seconda edizione quest’anno, organizzato da Aie in collaborazione con Fondazione Cariplo, per educare e avvicinare alla lettura i bambini piccolissimi nella fascia d’età che va da 0 a 3 anni.
Sono stati 330 quest’anno (80 in più dell’anno precedente) infatti gli asili nido coinvolti – come emerge dall’indagine che l’ufficio studi Aie ha presentato nella prima intensa giornata di incontri, focus e convegni della Bologna Children’s Book Fair – nelle aree più fragili della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola che hanno avuto in dono una media di 23 volumi a istituto per un totale di 7.573 libri donati.
Il 30% delle strutture coinvolte non possedeva libri per bambini né spazi adibiti a biblioteca prima di aderire al progetto, tanto che gli educatori erano costretti a portarsi i libri da casa. Oltre diecimila i piccolissimi che hanno potuto così beneficiare dell’iniziativa, avvicinandosi all’oggetto libro e a proposte di gioco a partire dai libri stessi in età molto precoce.
Tra i titoli ricevuti – compresi quelli donati da Aie e Fondazione Cariplo individuati in una lista compilata dall’Osservatorio Nati per Leggere – figurano infatti autori intramontabili come Judith Kerr, il premiatissimo Kevin Henkes e la pirotecnica Julia Donaldson.
E proprio Julia Donaldson è stata una delle grandi protagoniste di questa prima giornata in fiera a Bologna, arrivata insieme all’illustratore Axel Scheffler per festeggiare i 25 anni del loro Gruffalò, bestseller da oltre 28 milioni di copie, tradotto in più di 100 lingue, con i quali sono cresciute – e continuano a farlo – intere generazioni di piccoli lettori. E al quale i due autori hanno dedicato uno spettacolo dal vivo messo in scena in serata a Bologna.
Altro immancabile protagonista di questa prima giornata bolognese Geronimo Stilton che, come è stato annunciato in fiera, in occasione dei 700 anni dalla morte di Marco Polo racconterà il Milione ai bambini cinesi: è stato infatti firmato a Bologna l’accordo tra Atlantyca e l’editore cinese 21 Century Publishing Group per la pubblicazione dall’italiano al cinese del libro in due volumi di Geronimo Stilton dedicato a Marco Polo.
E per la seconda giornata della fiera attesissimo invece martedì 9 aprile è l’autore e fumettista francese Jérémie Moreau, premiato con il Young Talent Award ad Angoulême nel 2012 e candidato quest’anno al premio Strega ragazzi e ragazze nella sezione Narrazione per immagini con il suo ultimo lavoro I Pizzly, che con le sue avventure a fumetti riesce meglio di qualsiasi saggio a raccontare ai ragazzi l'incertezza di un mondo segnato da crisi ed emergenze planetarie e a immaginare il futuro che ci aspetta. Ma anche la coppia di autrici della serie Lupo e Lupetto amatissima dai più piccoli, portata in Italia da Gribaudo esattamente 10 anni fa, Orianne Lallemand e Éléonore Thuillier, che a Bologna festeggiano questo importante traguardo o lo scrittore statunitense, ironico e irriverente, Mac Barnett.
Ma martedì 9 aprile è anche il giorno in cui sarà nominato il vincitore dell’Astrid Lindgren Memorial Award, il premio Nobel per la letteratura per bambini, con una cerimonia seguita qui dalla Bologna Children’s Book Fair in diretta in collegamento con Stoccolma. In gara ci sono 245 autori da tutto il mondo. Che vinca il migliore!