Anche Italo Calvino ha contribuito all’epica dei sette fratelli, avendoli ritratti «alti e robusti come alberi» mentre erano piccolini, sdentati e quasi tutti con grandi alettoni al posto delle orecchie. Ma il lavoro più politico lo fece Palmiro Togliatti, abilissimo nel trasformare i sette ragazzi emiliani in martiri esemplari del comunismo italiano. A più di ottant’anni dalla fucilazione, il mi…