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Colleen Hoover, dalla roulotte all’Olimpo

Colleen Hoover 

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La scrittrice più amata e letta degli ultimi anni ha una biografia degna di un romanzo, che qui vi raccontiamo. E allegato a Robinson il suo “Heart Bones”, mai tradotto in Italia, in un’edizione con tanti extra
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Se non fosse la sua biografia, sarebbe il perfetto plot di un suo romanzo. Colleen Hoover, la bambina nata in una fattoria di Saltillo, una cittadina vicino Dallas, costretta a un’infanzia difficile, col padre alcolista che picchia e abusa della madre.

Hoover la giovane donna, che lavora come assistente sociale guadagnando 9 dollari l’ora e vive in una roulotte con i tre figli e il marito camionista. Hoover la madre che, durante le prove del figlio scritturato dal teatro locale, prende in prestito un computer e butta giù il suo primo romanzo per ragazzi: lo autopubblica e con i primi 30 dollari di royalty, paga la bolletta dell’acqua. Solo che, come in ogni romanzo avvincente, c’è il colpo di scena: Slammed, sei mesi dopo il self publishing, entra nella lista dei bestseller del New York Times. E le cambia la vita.

Colleen Hoover, 43 anni, è il più grande fenomeno editoriale mondiale degli ultimi anni ed è l’emblema del sogno americano 2.0. Se nel 2012 pubblica da sola il suo primo rom…

Se non fosse la sua biografia, sarebbe il perfetto plot di un suo romanzo. Colleen Hoover, la bambina nata in una fattoria di Saltillo, una cittadina vicino Dallas, costretta a un’infanzia difficile, col padre alcolista che picchia e abusa della madre.

Hoover la giovane donna, che lavora come assistente sociale guadagnando 9 dollari l’ora e vive in una roulotte con i tre figli e il marito camionista. Hoover la madre che, durante le prove del figlio scritturato dal teatro locale, prende in prestito un computer e butta giù il suo primo romanzo per ragazzi: lo autopubblica e con i primi 30 dollari di royalty, paga la bolletta dell’acqua. Solo che, come in ogni romanzo avvincente, c’è il colpo di scena: Slammed, sei mesi dopo il self publishing, entra nella lista dei bestseller del New York Times. E le cambia la vita.

Colleen Hoover, 43 anni, è il più grande fenomeno editoriale mondiale degli ultimi anni ed è l’emblema del sogno americano 2.0. Se nel 2012 pubblica da sola il suo primo romanzo, dieci anni dopo diventa la scrittrice più venduta degli Stati Uniti, più di James Patterson e John Grisham messi insieme. I suoi romanzi, più di venti, hanno venduto 30 milioni di copie nel mondo.

Adesso Robinson porta in edicola, da domani, Heart Bones, in coedizione con Sperling & Kupfer: un nuovo titolo, finora mai tradotto in Italia, in un formato tascabile con copertina morbida, la prefazione della scrittrice Stefania S., la postfazione della booktoker e autrice Garzanti Rita Nardi. E ancora una dedica, lunga e appassionata, di Hoover ai lettori italiani. La scrittrice, che non ama i riflettori, si racconta in esclusiva sul nuovo Robinson in edicola da domani e per tutta la settimana.

Il fenomeno Hoover, all’inizio, ha sconvolto il mercato editoriale americano che ha cominciato a contendersela, come racconta il New York Times che all’autrice rivelazione, pochi mesi fa, ha dedicato un enorme ritratto. Perché se è vero che le è bastato il secondo libro per lasciare l’impiego da assistente sociale e dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, lo è altrettanto che Hoover non sarebbe Hoover se nel 2020, in piena pandemia, non fosse nato Booktok, la sezione di TikTok dove ragazzi e ragazze, dalle loro camerette, hanno iniziato a suggerirsi libri da leggere. I giovani hanno scoperto Colleen Hoover quando ha deciso di rendere gratuiti cinque dei suoi ebook. Da lì la scalata è stata inarrestabile. Esiste un prima e un dopo Booktok e un prima e dopo Hoover.

Con It Ends with Us, il suo romanzo più famoso, la scrittrice ha raggiunto tre miliardi di visualizzazioni. I suoi titoli continuano a tornare in classifica e, se in Italia la pubblica Sperling, in America cambia spesso editore, tenendosi aperta la possibilità di scegliere. La sua prima agente letteraria è diventata la sua manager.

Ma che romanzi scrive Hoover? Difficile incasellarla: ha scritto romance e thriller, narrativa erotica e libri per ragazzi. Ma, soprattutto, ha scritto d’amore senza nascondere il lato oscuro dei legami. Le relazioni tossiche in It Ends with Us; l’impossibilità di avere figli in All Your Perfects; l’infanzia violenta nel nuovo Heart Bones, un’altra storia di cadute e risalite, di dolore e perdono, di seconde possibilità.

I romanzi di Hoover coinvolgono già dalle prime pagine, grazie a un ritmo serrato, quasi la sceneggiatura di un film. «Non mi piacciono le descrizioni dettagliate, preferisco i dialoghi», dice a Robinson. Ma basta leggere le prime righe di Heart Bones per ritrovarsi dentro a una roulotte con i vestiti zuppi di pioggia e un senso di disagio.

Hoover non ha soltanto cambiato la sua vita: ha riscritto la sua storia. Ha detto che uno dei suoi primi ricordi sono le grida che la svegliano nel cuore della notte e l’immagine di suo padre che scaglia un televisore addosso a sua madre. Un giorno questo dolore ti sarà utile, deve averle detto il destino. Perché è da quel dolore che nasce il successo dei suoi romanzi.

«Voglio che Colleen Hoover ci dia un pugno in faccia. Farebbe meno male di questi libri», hanno detto le booktoker di lei. Le sue lettrici, in tutto il mondo, si sono ribattezzate Co-Horts, alla corte di Colleen, e la seguono come una rockstar. I suoi firmacopie sono eventi leggendari, con i lettori che le portano da firmare persino le tutine dei neonati.

Felice? Sì, ma anche stravolta. Hoover ha ammesso che il successo è stato uno shock dal quale ancora fatica a riprendersi. E così si è ritrovata a chiedere aiuto a E.L. James, l’autrice dei bestseller Cinquanta sfumature, per capire come gestirlo. Si sono viste a un festival del romance, una prima volta, e poi hanno continuato a sentirsi. Con lei deve aver parlato della sindrome dell’impostore con la quale fa i conti quotidianamente, dell’emozione che prova ancora quando entra in libreria e vede gli scaffali pieni di suoi romanzi. Del male che le fanno le critiche; e della vertigine che allo stesso tempo la fama regala.

Hoover, nonostante il successo, ha scelto di vivere nello stesso appezzamento di terreno dove si trovava la fattoria della sua famiglia e dove lei e la sorella Lin lavoravano la mattina presto, prendendosi cura delle cinquanta mucche che mandavano avanti il piccolo caseificio della madre e del patrigno. L’unico lusso della scrittrice da 30 milioni di copie, è una stanza tutta per sé dove si nasconde per scrivere.

Non è facile che conceda interviste, ma sui social pubblica video ironici e divertenti che appassionano i suoi lettori. «I cuori non hanno ossa, quindi non possono davvero spezzarsi — ha scritto nella dedica di Heart Bones per i lettori di Robinson — ma a volte ci sentiamo come se fosse possibile». Ecco, la scrittrice che ha fatto della sua vita un romanzo, ci insegna come farli tornare a battere.

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