Segni e sintomi. GONG: rievocare la natura
di Jonathan PieriniRievocare significa riportare alla memoria e si riferisce solitamente a un tempo, a un ricordo o una persona. In ambito popolare le rievocazioni sono attività con cui si intende riproporre vicende o situazioni di epoche passate. In riferimento a pratiche medianiche, rievocare significa far tornare qualcuno dall’aldilà.
Lo si fa spesso per farci raccontare qualcosa sul nostro futuro come se passato e futuro avessero molto di più in comune di ciò che pensiamo. Ogni rievocazione produce un tempo sospeso che ci inquieta nella misura in cui ci costringe a uscire dalla linearità della storia così come della nostra quotidianità. In questo tempo sospeso possiamo osservarci dall’esterno, riflettere sulle scelte da compiere e forse capire qualcosa in più di ciò che saremo.
Seguendo questo ragionamento, rievocare la natura può essere un utile esercizio per acquisire consapevolezza in merito al nostro ruolo rispetto all’ambiente in cui viviamo. Può costituire la precondizione di un’assunzione di responsabilità che passa per la costruzione di un nuovo immaginario. Siamo ormai saturi di immagini ideologiche di un’ipotetica età dell’oro in cui vivevamo da uomini nel pieno rispetto della natura, così come di visioni di un futuro catastrofico in cui le risorse naturali risultano ormai indisponibili.
Non ci resta che rievocare un tempo e uno spazio sospesi e incoerenti che possano restituite il corto circuito della crisi ecologica che stiamo vivendo in cui si confondono presente e passato, naturale e artificiale, realtà e rappresentazione.Gong. Rievocare la natura è un tentativo di dare forma a questo pensiero, una delle sue possibili espressioni.
Realizzato da Studio GISTO – studio con attenzione al contesto, alle risorse, alla sostenibilità dei materiali e ai processi di sviluppo circolare – il progetto reimpiega dispositivi utilizzati solitamente a servizio di rievocazioni storiche come oggetti scenici e simbolici. Sono installazioni e scenografie urbane che propongono uno spostamento di prospettiva capace di tradurre le contraddizioni del nostro rapporto con la natura in un ambiente immersivo che ci invita a osservare i luoghi con uno sguardo attento e una rinnovata sensibilità.
Installato in occasione di Affluenze, programma di Fermignano per Pesaro Capitale della Cultura 2024, il progetto include una serie di immagini realizzate da SS16 che espandendo il concetto di un mondo sintetico in cui realtà e finzione si confondono, danno corpo a un’atmosfera sospesa in cui ipotetici abitanti riscoprono il contatto con l’acqua e il fiume, fonte di vita e sostentamento; una moltitudine immaginaria che prende parte a una sorta di battesimo laico.
Le immagini, realizzate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, potrebbero essere ricordi dal passato così come istantanee da un futuro prossimo, racconto di una possibile catastrofe oppure di una rinascita collettiva.Una selezione dei prompt utilizzati per creare le immagini in mostra, stampati a grandi dimensioni, è un invi¬to a immaginare, nella consapevolezza che l’immaginazione stessa debba essere messa in discussione per superare i limiti di una visione antropocentrica.
Testi e crediti immagini.Viste dell’allestimento. Fotografie di Donato Caggiano, Davide Corda.