Cultura

Il commento

Caso Siae. Se si ferma il dovere di cronaca

Caso Siae. Se si ferma il dovere di cronaca
Perché pubblichiamo un articolo senza immagini
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La protesta nelle pagine del quotidiano che trovate in edicola oggi ha soprattutto valore di testimonianza. Chiediamo scusa ai lettori: pubblicare nella cultura di Repubblica un articolo senza immagini è innaturale, scioccante e doloroso anche per noi. Ma quando la ragione si inceppa, il buon senso viene meno e il dialogo si spegne, l’unica strada è il silenzio delle cose come sono: show, don’t tell, non dirlo, mostralo.

La pagina pubblicata su Repubblica
La pagina pubblicata su Repubblica 

Quello che i nostri lettori hanno davanti agli occhi è il mondo dell’informazione culturale secondo la Siae, Società degli autori ed editori italiani, ente pubblico che protegge, cioè riscuote, i diritti sulle opere di ingegno.

Lo fa sotto la vigilanza della presidenza del Consiglio e dei ministeri delle Finanze e della Cultura. E lo fa, sia detto per inciso, in regime di monopolio. Non per inciso invece va detto che il diritto d’autore è una conquista fondamentale della modernità e la protezione dei contenuti intellettuali va salvaguardata e difesa, come ben sa chi lavora nel mondo dell’informazione.

Ma che cosa accade quando due diversi diritti, e interessi, entrano incredibilmente, burocraticamente, grottescamente, in una parola “italianamente” in conflitto? Accade infatti che in democrazia esista il diritto-dovere di cronaca e di critica, in questo caso applicato alla cultura, il cui sviluppo, ricordiamolo, è promosso dalla Costituzione. Come si legge nell’articolo di Dario Pappalardo, dare conto di una mostra, raccontare un quadro, ripercorrere le tappe della storia dell’arte sta diventando impossibile per l’aumento dei costi di riproduzione applicati senza nessun riguardo per il diritto-dovere di cronaca. Inoltre, la Siae ha i difetti di ogni burocrazia, specie se italiana, e i suoi tempi di reazione mal si sposano con quelli contingentati di un giornale che deve decidere in fretta, pubblicare in fretta, chiudere in fretta. E il diritto di cronaca? Il diritto dei lettori di sapere di quali opere si sta parlando? La risposta è nella pagina che stiamo pubblicando.

Ps: naturalmente in Rete le immagini si trovano ovunque, quindi buona ricerca.

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