✕

Il seme dell’odio viene dal 7 ottobre

L’intervento del direttore di Repubblica a Parigi alla serata di mobilitazione “L’Europa contro l’antisemitismo” organizzata da La Règle du Jeu di Bernard-Henri Lévy
1 minuti di lettura

Noi, cittadini europei, ci incontriamo a Parigi mentre le nostre democrazie stanno subendo la più grave ondata di intolleranza contro il popolo ebraico dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’antisemitismo prende di mira gli ebrei, ma la Storia ci insegna che rappresenta una minaccia contro tutti coloro che amano la libertà e la democrazia. Dobbiamo chiederci da dove viene questo odio e chi lo sta usando contro tutti noi. L’odio viene da coloro che hanno commesso e sostengono il pogrom di Hamas del 7 ottobre. Sfruttando anche le vittime civili palestinesi a Gaza per delegittimare lo Stato ebraico e distruggere ogni speranza di pace e di coesistenza in Medio Oriente tra arabi e israeliani.

E questo odio si sta diffondendo così rapidamente nelle nostre società, inclusa l’Italia,…

Noi, cittadini europei, ci incontriamo a Parigi mentre le nostre democrazie stanno subendo la più grave ondata di intolleranza contro il popolo ebraico dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’antisemitismo prende di mira gli ebrei, ma la Storia ci insegna che rappresenta una minaccia contro tutti coloro che amano la libertà e la democrazia. Dobbiamo chiederci da dove viene questo odio e chi lo sta usando contro tutti noi. L’odio viene da coloro che hanno commesso e sostengono il pogrom di Hamas del 7 ottobre. Sfruttando anche le vittime civili palestinesi a Gaza per delegittimare lo Stato ebraico e distruggere ogni speranza di pace e di coesistenza in Medio Oriente tra arabi e israeliani.

E questo odio si sta diffondendo così rapidamente nelle nostre società, inclusa l’Italia, perché viene usato per creare disordini, instabilità e frammentazione al fine di indebolire dall’interno i nostri Paesi. Lo scopo di questa sofisticata campagna ibrida è dividerci, farci implodere.

Le indagini francesi su chi ha dipinto le stelle di David sulle case ebraiche e le mani rosse sul Memoriale dell’Olocausto qui a Parigi stanno dimostrando che attori russi prendono parte a questa campagna di odio. Come una recente indagine del Parlamento europeo attesta che ci sono spesso attori russi dietro le campagna social che più diffonde odio. Nascondendosi dietro a chi, in buona fede, si batte per la fine della guerra in Medio Oriente, in difesa di tutte le vittime civili a Gaza e in Israele, e per la soluzione dei due Stati prevista dagli accordi di Oslo, c’è chi diffonde il seme dell’odio fra noi. Per gettare le nostre democrazie nello scompiglio.

Ecco perché noi, cittadini europei, dobbiamo comprendere che difendere Kiev e combattere l’antisemitismo sono due fronti di una stessa sfida: proteggere le nostre libertà.

Perché è la democrazia ad essere sotto attacco.

Il convegno

Fermare la marea di odio che «come una nuvola nera, da Malmö a Bruxelles, incombe sul continente europeo» e «mina le fondamenta dell’Europa»: in questi ultimi giorni di campagna elettorale per le europee del 9 giugno non potrebbe esserci tema più scottante. È la ragione per cui La Règle du Jeu, rivista fondata nel 1990 da scrittori e intellettuali come Bernard- Henri Lévy, Salman Rushdie, Mario Vargas Llosa, David Grossman, Susan Sontag, Amos Oz, ha organizzato ieri a Parigi, al Théâtre Antoine, la serata di mobilitazione “L’Europa contro l’antisemitismo” per affermare che «l’Europa è nata contro l’antisemitismo e non può sopportarlo». Evento al quale hanno preso parte, tra gli altri, il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, Bernard-Henry Lévy, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, Manuel Valls, Julia Kristeva e Justine Lévy.

Leggi i commenti