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Premio Strega 2024: ecco chi sono i magnifici 12 a caccia della cinquina

Questa sera a Benevento si conosceranno i nomi che si contenderanno il riconoscimento il 4 luglio
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BENEVENTO – Chi sarà tra i cinque finalisti del Premio Strega? A poche ore dalla proclamazione della Cinquina, evento che si terrà stasera (5 giugno) nel teatro romano di Benevento, un posto bellissimo che negli ultimi anni è diventato tappa essenziale del Premio Strega, i dodici scrittori approdati nella città del liquore Strega da un tour serrato in varie città italiane appaiono tranquilli. Ma solo cinque di loro, al massimo sei, proseguiranno la gara per giocarsi la finale che si terrà il 4 luglio nel Museo Etrusco di Villa Giulia. Proviamo a lanciare un toto Cinquina.

Sul podio ci sarà certamente Donatella Di Pietrantonio, fresca vincitrice con L’età fragile (Einaudi) dello Strega Giovani: il suo romanzo ruota intorno a un fatto di cronaca che sconvolge un borgo abruzzese, un duplice femminicidio sulla Maiella, ma prevalentemente narra la storia di una madre e una figlia, i silenzi dell’adolescenza e il passaggio all’età adulta.

L’altra grande favorita è Chiara Valerio, autrice di…

BENEVENTO – Chi sarà tra i cinque finalisti del Premio Strega? A poche ore dalla proclamazione della Cinquina, evento che si terrà stasera (5 giugno) nel teatro romano di Benevento, un posto bellissimo che negli ultimi anni è diventato tappa essenziale del Premio Strega, i dodici scrittori approdati nella città del liquore Strega da un tour serrato in varie città italiane appaiono tranquilli. Ma solo cinque di loro, al massimo sei, proseguiranno la gara per giocarsi la finale che si terrà il 4 luglio nel Museo Etrusco di Villa Giulia. Proviamo a lanciare un toto Cinquina.

Sul podio ci sarà certamente Donatella Di Pietrantonio, fresca vincitrice con L’età fragile (Einaudi) dello Strega Giovani: il suo romanzo ruota intorno a un fatto di cronaca che sconvolge un borgo abruzzese, un duplice femminicidio sulla Maiella, ma prevalentemente narra la storia di una madre e una figlia, i silenzi dell’adolescenza e il passaggio all’età adulta.

L’altra grande favorita è Chiara Valerio, autrice di Chi dice e chi tace (Sellerio), altro romanzo ambientato in provincia, stavolta però a Scauri, paese sul mar Tirreno nel quale un giorno arriva a stare una donna estranea piena di vita che affascina tutti pur non essendo conforme al resto della comunità, anzi proprio per questo forse.

Gli altri nomi si possono azzardare. Potrebbe esserci Dario Voltolini che con Invernale (La nave di Teseo) ha regalato ai lettori un libro speciale: il racconto della malattia del proprio padre, un macellaio torinese, una storia che è tutt’altro che luttuosa che riesce a parlare di morte facendo rifiorire la vita. Non solo Voltolini ha raccontato di sé ma anche Antonella Lattanzi lo ha saputo fare con autenticità e misura in Cose che non si raccontano (Einaudi), storia della sua ossessione per la maternità, una storia vera capitata all’autrice che ha perso le sue tre bambine concepite con la procreazione assistita. Se entra Lattanzi, Einaudi torna in gara con due libri, cosa che negli ultimi anni sta succedendo sempre più spesso.

I dodici semifinalisti del Premio Strega 2024 

C’è poi il bel romanzo di Paolo Di Paolo, narrazione filosofica che scoperchia interrogativi esistenziali: Romanzo senza umani (Feltrinelli) ha per protagonista uno storico che studia le glaciazioni del passato e in particolare una piccola glaciazione che nel 1573 gelò il lago di Costanza, ma in realtà parla di altre glaciazioni, quelle emotive, del freddo calato nei cuori umani. Di Paolo potrebbe contendersi il posto con Raffaella Romagnolo che in Aggiustare l’universo (Mondadori) è riandata al secondo dopoguerra attraverso la storia di una bambina ebrea e di una maestra che se ne prende cura.

Quasi sicuramente, scommettiamo che andrà così, ci sarà una sestina: i finalisti in volo verso la finale saranno sei. Perché? Il regolamento infatti dice che se tra i cinque più votati non c’è un piccolo editore va ripescato. E’ molto probabile che il comitato direttivo decida di considerare Sellerio e La nave di Teseo come editori non piccoli per quanto indipendenti e di far valere la regola del ripescaggio: entrerebbe allora il primo “piccolo” degli esclusi. Chi sarà? Stanno riscuotendo molti apprezzamenti Adrián N. Bravi con Adelaida (Nutrimenti), romanzo sorprendente incentrato sulla vita di Adelaida Gigli, artista ribelle che sfida con la sua voglia insopprimibile di libertà la dittatura argentina, e Tommaso Giartosio che con Autobiogrammatica (minimum fax) è riuscito a cambiare i connotati dell’autobiografia, partendo dal linguaggio e dalle parole come centri di irradiazione di senso e di storie.

Le copertine dei dodici libri in lizza per il Premio Strega 2024 

Ecco quali sono gli altri concorrenti: Melissa Panarello ha scritto un libro coraggioso raccontandosi attraverso la specchio di una donna che sfata il tabù del denaro. Il titolo è: Storia dei miei soldi, l’editore Bompiani. Alle donne essere ambiziose e desiderare il benessere non è ancora perdonato: “I soldi raccontano molto di noi, raccontano come siamo stati cresciuti, interloquiscono con i nostri sentimenti”, dice l’autrice. C’è poi il libro sui fatti di Acca Larentia di Valentina Mira, Dalla stessa parte mi troverai (Sem, gruppo Feltrinelli) che ripercorre la storia di Mario Scrocca, sospettato di aver partecipato all’agguato dei due missini uccisi e poi morto suicida in carcere a Regina Coeli. Infine un romanzo di grande attualità tematica, quello di Daniele Rielli, Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale (Rizzoli) che racconta una famiglia e gli ulivi colpiti dalla Xylella. Nella dozzina no va dimenticato il romanzo storico di Sonia Aggio che in La stanza dell’imperatore (Fazi) narra l’avventurosa vita di Giovanni Zimisce, soldato, grande condottiero e poi imperatore bizantino.

Come si vota

Il regolamento prevede che nel turno della Cinquina tutti i votanti possano esprimere tre preferenze. Tra le novità rilevanti di questa edizione c’è che i votanti passano da 660 a 700 grazie all’aumento dei circoli di lettura delle Biblioteche di Roma e degli Istituti italiani di cultura. Così è composta la grande giuria dello Strega: 400 Amici della Domenica, 245 voti all’estero tra i votanti scelti da 35 Istituti italiani di cultura, 25 voti collettivi (scuole, università, circoli delle Biblioteche di Roma) e 30 lettori forti scelti dalla Camera di Commercio tra i lettori del mondo delle professioni e dell’imprenditoria. Di fatto in questa tornata si inizia a capire chi potrà aspirare al podio il 4 luglio. Assisteremo a un duello Chiara Valerio-Donatella Di Pietrantonio?

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