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Creta, scoperto un misterioso palazzo che richiama il mito del labirinto

Credit: ministero dell’Educazione greco 
Venuto alla luce durante la costruzione di un nuovo aeroporto, risale alla civiltà minoica. Immediato l’accostamento alla leggenda del Minotauro. Le ipotesi allo studio degli archeologi
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La sua struttura ricorda quella di un labirinto, l’accostamento dunque è stato immediato e ancor più suggestivo. Durante i lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto sull’isola di Creta è stato scoperto un monumento circolare che si ritiene risalga alla civiltà minoica. Si tratterebbe di un enigmatico edificio con mura circolari e stanze intricate, adibito forse a funzioni religiose, che risale a 4.000 anni fa e perciò secondo gli studiosi potrebbe richiamare la leggenda del Minotauro.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Scoperte a Creta impronte di forma umana risalenti a 5,7 milioni di anni fa]]

«Si tratta di un ritrovamento unico e di grande interesse», ha subito spiegato, nei giorni scorsi, la ministra della Cultura Lina Mendoni, come riporta il quotidiano greco Kathimerini.

La scoperta

Le rovine si trovano sulla cima della collina di Papoura, a nord-ovest della città di Kastelli dove sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto internazionale e sono sta…

La sua struttura ricorda quella di un labirinto, l’accostamento dunque è stato immediato e ancor più suggestivo. Durante i lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto sull’isola di Creta è stato scoperto un monumento circolare che si ritiene risalga alla civiltà minoica. Si tratterebbe di un enigmatico edificio con mura circolari e stanze intricate, adibito forse a funzioni religiose, che risale a 4.000 anni fa e perciò secondo gli studiosi potrebbe richiamare la leggenda del Minotauro.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Scoperte a Creta impronte di forma umana risalenti a 5,7 milioni di anni fa]]

«Si tratta di un ritrovamento unico e di grande interesse», ha subito spiegato, nei giorni scorsi, la ministra della Cultura Lina Mendoni, come riporta il quotidiano greco Kathimerini.

La scoperta

Le rovine si trovano sulla cima della collina di Papoura, a nord-ovest della città di Kastelli dove sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto internazionale e sono state scoperte più precisamente durante l’installazione di un radar aeroportuale. A darne notizia è stato il ministero dell’Educazione greco.

A circa 494 metri di altezza, sul luogo dove doveva essere installato il sistema radar dell'aeroporto, è stato rinvenuto un edificio circolare in pietra, del diametro di circa 48 metri e con una superficie di circa 1.800 metri quadrati, che si sviluppa in otto anelli. Il sito, probabilmente utilizzato per rituali religiosi, sarebbe stato attivo più di 3.700 anni fa. A seguito della scoperta la ministra della Cultura ha partecipato a una riunione per riorganizzare il cantiere, in modo che i lavori in corso possano continuare senza compromettere il sito e impedire agli archeologi di studiarlo.

La struttura

Le foto diffuse dal ministero greco, in cui spicca la struttura circolare con un’intricata disposizione dei muri che a colpo d’occhio ricorda una gigantesca ruota, hanno subito fatto scattare la suggestione e l’accostamento al mito di Arianna che salva il suo amore Teseo dalla furia cieca del Minotauro guidandolo, con il filo del suo gomitolo, tra corridoi, stanze e passaggi segreti. La civiltà minoica del resto risale all'età del bronzo ed è sorta sull'isola di Creta approssimativamente dal 2700 a.C. al 1400 a.C. e l’edificio si inquadra in un periodo importante di Creta che vede nel giro di pochi decenni la nascita sull’isola di imponenti palazzi come quello di Cnosso e Festo. Ma la cautela degli studiosi resta alta.

Le ipotesi

Labirinto del Minotauro o meno, resta da capire la funzione del sito rinvenuto: potremmo essere di fronte a una struttura di tipo comunitario, collettivo, documentata nella Creta della fine del III millennio a.C. quando le comunità del territorio si riunivano nelle zone meglio difese e protette e costruivano edifici che avevano diverse funzioni. Poteva essere un luogo di raccolta e stoccaggio di prodotti cereali, vino e olio. Oppure uno spazio per la lavorazione di pelli e lane. Ma anche un luogo dal carattere rituale. Sono le ipotesi più accreditate tra gli archeologi greci.

La presenza di molte ossa di animali, rinvenute tra gli altri reperti di ceramica, suggerisce un uso dell’edificio per feste rituali che prevedevano cibo, vino e altre offerte. E se i palazzi minoici, come quello di Cnosso, erano disposti su planimetrie quadrate o rettangolari, la struttura appena scoperta è circolare, forma che si trova più spesso nelle tombe minoiche. Più che un labirinto, potrebbe essere dunque un tumulo, con le strutture di rinforzo che seguono il modello del cerchio con elementi circolari e a raggiera, che potevano dar luogo a diverse stanze. Struttura che, se non era propriamente una tomba, doveva essere sicuramente adibita a un uso rituale. Come dimostra la presenza di ossa legata a sacrifici. Il culto degli antenati e i rituali che prevedevano l’utilizzo di tumuli è diffuso nella Grecia nell’età del bronzo. E il mito, labirinto del Minotauro o no, si respira ancora in Grecia e torna a suggestionare gli studiosi a ogni nuova scoperta.

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