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Canzoniere italiano, De Gregori e gli altri per sempre “pop”

Francesco De Gregori (ansa)
“E siamo noi che abbiamo intorno a trentanni / Che abbiamo girato l’Europa e l’America / E adesso siamo stanchi”: Intorno ai trentanni di Mimmo Locasciulli
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Decenni fa chiesi a Francesco De Gregori che cosa pensasse di fare una volta diventato anziano. All’epoca eravamo entrambi «intorno a trentanni» e la sua risposta fu pronta: esattamente ciò che faccio ora. Insistetti: sempre vestito come vesti oggi? E lui: così, proprio così.

De Gregori ha mantenuto la parola con eleganza. E il fatto di essere un cantante pop di 73 anni appare come una scelta naturale, come lo sarebbe quella di un direttore di banca. E la sua voce, nel frattempo, si è fatta più robusta e più duttile. D’altra parte, Tony Bennett (1926-2023) fino a poco tempo fa duettava felicemente con Lady Gaga. E Bob Dylan (1941) ha realizzato il suo tour più recente nel 2023.

La longevità, per alcuni, sembra portare rilevanti benefici. Paolo Conte (1937),…

Decenni fa chiesi a Francesco De Gregori che cosa pensasse di fare una volta diventato anziano. All’epoca eravamo entrambi «intorno a trentanni» e la sua risposta fu pronta: esattamente ciò che faccio ora. Insistetti: sempre vestito come vesti oggi? E lui: così, proprio così.

De Gregori ha mantenuto la parola con eleganza. E il fatto di essere un cantante pop di 73 anni appare come una scelta naturale, come lo sarebbe quella di un direttore di banca. E la sua voce, nel frattempo, si è fatta più robusta e più duttile. D’altra parte, Tony Bennett (1926-2023) fino a poco tempo fa duettava felicemente con Lady Gaga. E Bob Dylan (1941) ha realizzato il suo tour più recente nel 2023.

La longevità, per alcuni, sembra portare rilevanti benefici. Paolo Conte (1937), Adriano Celentano (1938), Mina (1940), Gianni Morandi (1944) continuano a offrire magnifiche interpretazioni. Tutto questo per dire che il ruolo del cantante, nel panorama culturale italiano, va perdendo progressivamente quel suo connotato adolescenziale che lo rendeva così “consumabile” e così caduco. La musica leggera è roba per giovani e giovanissimi e sono questi a costituire la fetta largamente più ampia del mercato e il target privilegiato dall’industria musicale.

Questo vale non solo per il pubblico ma anche per gli interpreti. Al successo consolidato di trasmissioni come X Factor si aggiunge una quantità incredibile di selezioni, rassegne, gare, concorsi: una rete sterminata di giurie, spesso totalmente ignoranti, che sottopongono a test e a prove una platea pressoché infinita di concorrenti. E qui si consuma la strage.

Poche le ugole che “fuggono all’estero”, rare quelle che sopravvivono, tantissime le vittime, che vanno a costituire la piattaforma sulla quale i bravi, i molto bravi e i moltissimo fortunati costruiscono il proprio successo. Anche in questo l’Italia è una solida gerontocrazia.

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Intorno a trentanni. Il brano è in tonalità Fa magg. e viaggia dall’inizio alla fine su un groove in stile rock and roll che richiama Crocodile rock di Elton John. Dopo un intro su armonie con uso del “giro di Do” vengono esposti in successione tre strofe e altrettanti ritornelli, con una riproposta dell’intro dopo il secondo ritornello.

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