Tutti i protagonisti sono d’accordo su un punto e su questo si raccomandano: non chiamatela la guerra dell’Adelphi. Va bene, non guerra, nessuna metafora militare: allora scacchi. Perché che gli avversari stiano sistemando i pezzi sulla scacchiera e che sia cominciato qualcosa di grande è evidente. La mossa a sorpresa è di Mondadori e arriva, come da copione quando il gioco si fa duro, in un pome…