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Musica nell’isola dell’Apocalisse

Il monastero di San Giovann nell’isola greca di Patmos

 

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Al via il festival internazionale di Patmos nel Dodecaneso. Il pianista Roberto Prosseda, direttore artistico: “È un luogo di silenzio che rende più ispirati gli artisti e il pubblico”
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Un appuntamento speciale per ascoltare musica da camera in una delle più affascinanti isole greche, Patmos, la più settentrionale del Dodecanneso. La musica classica e sacra sarà protagonista nell’isola dell’Egeo grazie a un doppio festival: il Festival di musica da camera in programma da oggi al 31 agosto e il Festival internazionale di musica sacra, dal primo al 6 settembre (i due appuntamenti sono stati riuniti sotto l’ unico titolo di Patmos Music Festival).

Non è solo la sua bellezza rocciosa ma anche l’eco simbolica che Patmos si porta dietro ad aver convinto il pianista Roberto Prosseda e il musicologo Massimo Fino che era il posto giusto per immaginare un’esperienza di ascolto diversa, più intima e vera: l’isola è infatti famosa non solo per il mare cristallino e le rocce vulcaniche ma perché è qui che l’apostolo Giovanni esiliato avrebbe scritto il libro dell’Apocalisse. Il monastero bizantino di San Giovanni Teologo, fondato nel 1088, costituisce ancora oggi un luogo di pell…

Un appuntamento speciale per ascoltare musica da camera in una delle più affascinanti isole greche, Patmos, la più settentrionale del Dodecanneso. La musica classica e sacra sarà protagonista nell’isola dell’Egeo grazie a un doppio festival: il Festival di musica da camera in programma da oggi al 31 agosto e il Festival internazionale di musica sacra, dal primo al 6 settembre (i due appuntamenti sono stati riuniti sotto l’ unico titolo di Patmos Music Festival).

Non è solo la sua bellezza rocciosa ma anche l’eco simbolica che Patmos si porta dietro ad aver convinto il pianista Roberto Prosseda e il musicologo Massimo Fino che era il posto giusto per immaginare un’esperienza di ascolto diversa, più intima e vera: l’isola è infatti famosa non solo per il mare cristallino e le rocce vulcaniche ma perché è qui che l’apostolo Giovanni esiliato avrebbe scritto il libro dell’Apocalisse. Il monastero bizantino di San Giovanni Teologo, fondato nel 1088, costituisce ancora oggi un luogo di pellegrinaggio. «Patmos è l’isola del silenzio, premessa indispensabile per chiunque voglia occuparsi di preghiera, spiritualità e di musica. La musica non esiste se non c’è l’ascolto e l’ascolto non esiste se non c’è il silenzio», dice Prosseda.

Tutto parte da un incontro e dall’idea di portare la musica da camera in un luogo speciale, togliendola ai circuiti ordinari e restituendola alla sua essenza più profonda e autentica.

Il risultato è il Patmos Chamber Music Festival del quale Prosseda è direttore artistico e Fino il direttore esecutivo, che ha avuto il supporto entusiasta della municipalità di Patmos ed è sostenuto da un grande sponsor e mecenati stranieri innamorati dell’isola.

Ma veniamo al programma: quest’anno il festival proporrà concerti gratuiti con musicisti di spicco della scena internazionale, dal tenore Ian Bostridge alla Brussels Chamber Orchestra diretta da Michael Guttman, e sarà abbinato per la prima volta al Festival internazionale di musica sacra che metterà in campo il Coro maschile di MusicAeterna del direttore greco Theodor Currentzis o il britannico Tallis Scholar Choir di Peter Phillips.

Il segreto del successo lo spiega bene Prosseda: «La cosa bella è che tutti gli artisti che vengono vogliono tornare, perché qui si può fare musica in modo diverso, empatico, fuori dallo star system. Spero che nel pubblico resti il ricordo di un momento di particolare intensità e stupore, di un ascolto avvenuto un luogo unico e magico che ha reso più ispirati gli ascoltatori e i musicisti».

Il repertorio va da Schubert a Shostakovich e include anche brani del compositore britannico John Tavener, vissuto per anni a Patmos. Tra i grandi musicisti protagonisti del festival anche il violoncellista inglese Steven Isserlis e la la pianista Maya Oganyan.

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