Cultura

David Quammen: “La nuova pandemia? Il rischio è l’aviaria”

David Quammen: “La nuova pandemia? Il rischio è l’aviaria”

Il saggista e divulgatore scientifico è a Festivaletteratura per presentare il suo nuovo libro. E annuncia un nuovo saggio che studia le evoluzioni del cancro

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Se lo dice David Quammen, saggista e divulgatore scientifico statunitense autore di Spillover, il libro in cui aveva previsto la pandemia, c’è da crederci: “La gente mi chiede: qual è il virus che costituisce la più grande minaccia di pandemia dopo il Covid? In questo momento è l'influenza aviaria, H5N1, che sta uccidendo milioni di uccelli selvatici e domestici e ora circola anche nei mammiferi: leoni marini, foche, mucche da latte negli Stati Uniti”.

Quammen arriva in Italia ospite di Festivaletterattura a Mantova per presentare Il cuore selvaggio della natura, pubblicato ancora una volta da Adelphi, una raccolta degli straordinari reportage scritti in giro per il mondo come inviato del National Geographic: un saggio, un racconto di viaggio, ma soprattutto un atto d’amore per il pianeta che dobbiamo ricominciare ad amare. Il divulgatore e scrittore, a Mantova annuncia che sta lavorando anche a un nuovo libro sull’evoluzione del cancro.

Ma dal “profeta” della pandemia, il pubblico vuole anzitutto sapere di cosa dobbiamo avere paura adesso: l’aviaria. “C’è il pericolo, la possibilità, che il virus, una volta presente in questi mammiferi, possa fare il salto di specie e infettare anche noi”. Il problema, è, a sentire Quammen, nei comportamenti dell’uomo che distruggono gli ecosistemi, violano gli spazi degli animali, uccidendoli, catturandoli e creando contatti pericolosi. «Ricordiamo che l’Hiv è nato dal contatto tra un uomo e uno scimpanzé”.

Rispettare il pianeta, insomma, conviene. Ma ci vuole amore. Per questo il suo libro di viaggi è anche e soprattutto una guida per riscoprire la bellezza del mondo. «Se c’è una speranza è nelle nuove generazioni. Accompagniamo i bambini di 10, 12 anni in mezzo alla natura: facciamo bagnare loro i piedi nei ruscelli, portiamoli a vedere le farfalle, le volpi, anche gli orsi».

Le tre parole salva-pianeta che Quammen regala a Repubblica sono: stupore, connessione e futuro. "Il mondo della natura è meraviglioso e se apprezziamo la sua meraviglia vorremo salvarlo. Connessione perché siamo parte della natura e futuro perché non possiamo vivere guardando solo al presente”.

Quammen parla anche del nuovo libro sull’evoluzione del cancro al quale sta lavorando: “Studia il cancro come fenomeno evolutivo che, evolvendosi, mina l’efficacia della chemioterapia”. Lo studioso sta analizzando anche alcuni casi di cancro che si trasmette da animale ad animale, un cancro contagioso: presto sarà in Tasmania dov’è stata registrata la scoperta. “Nel libro cerco di capire come può evolversi il cancro e come noi possiamo far fronte a questa evoluzione”.

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