E adesso, che succede? Parlare della fine, inevitabilmente associata alla morte, con i più piccoli è sempre un azzardo. Un rischio che il collaudato festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie, dall’1 al 6 ottobre a Cagliari e in altre città della Sardegna, diventato ormai “maggiorenne” — festeggia la 19esima edizione — ha deciso di correre.
«Si tratta di un tema ardito» spiega la direttrice artistica Manuela Fiori, «e quando si affronta si tende a portare i bambini sempre oltre, al momento successivo, senza consentire loro di attraversare questo passaggio che può portare malinconia, ma non solo. Perché pensiamo sempre alla fine di qualcosa di bello, ma finisce anche qualcosa di brutto. Così abbiamo capito che invece è il caso di affrontare questo tema e di raccontarlo perché fa parte delle nostre vite, di noi adulti ma anche dei bambini che di fini, al plurale, ne vivono tantissime. La fine di un ciclo scolastico, la fine dell’estate, dell’amicizia, di un amore, del gioco. È un c…
E adesso, che succede? Parlare della fine, inevitabilmente associata alla morte, con i più piccoli è sempre un azzardo. Un rischio che il collaudato festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie, dall’1 al 6 ottobre a Cagliari e in altre città della Sardegna, diventato ormai “maggiorenne” — festeggia la 19esima edizione — ha deciso di correre.
«Si tratta di un tema ardito» spiega la direttrice artistica Manuela Fiori, «e quando si affronta si tende a portare i bambini sempre oltre, al momento successivo, senza consentire loro di attraversare questo passaggio che può portare malinconia, ma non solo. Perché pensiamo sempre alla fine di qualcosa di bello, ma finisce anche qualcosa di brutto. Così abbiamo capito che invece è il caso di affrontare questo tema e di raccontarlo perché fa parte delle nostre vite, di noi adulti ma anche dei bambini che di fini, al plurale, ne vivono tantissime. La fine di un ciclo scolastico, la fine dell’estate, dell’amicizia, di un amore, del gioco. È un continuo finire e ricominciare perché la fine è anche un nuovo inizio. E l’infanzia e l’adolescenza sono piene di questi passaggi».
È nata così una mappa di partenza, scritta con Bruno Tognolini (che fa parte della squadra del festival da quando è nato) e Nicoletta Gramantieri, su cui si inseriscono gli incontri con gli autori, tra i quali tanti stranieri. Per esempio, Dan Gemeinhart che ha vinto il premio Strega Ragazzi nel 2023 con L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise (Giralangolo) e ora torna con il secondo volume — inaugura proprio a Cagliari il suo tour italiano — di questa storia che racconta sì una perdita ma con grande leggerezza e allo stesso tempo profondità.
Sempre sul tema della morte ci sarà Ellen Duthie, che ha ideato la collana di filosofia illustrata Wonder Ponder la cui ultima uscita si intitola proprio Così è la morte? e raccoglie le domande di bambini dai 5 ai 15 anni a cui rispondono anche le belle illustrazioni di Andrea Antinori.
«Poi c’è il francese André Bouchard», continua Manuela Fiori, «autore e illustratore ancora poco conosciuto in Italia ma che scrive storie così divertenti, politiche se vogliamo, nelle quali c’è una critica ironica al mondo contemporaneo, al punto di vista degli adulti, all’ipocrisia, con dei finali sorprendenti». Ed è proprio nei finali che si esplora qui il tema della fine.
Lo stesso accade negli albi illustrati della svedese Emma AdBåge, attesa al festival insieme all’olandese Edward van de Vendel, premio Andersen quest’anno con Misha, dove la fine è anche un nuovo inizio, una nuova vita e una nuova casa. Concetto che si ritrova in libri che a Cagliari racconteranno per esempio la rinascita degli oggetti, come Osserva, smonta e ricicla ovvero l’arte dello smonting (Topipittori). Con un occhio sempre rivolto a temi di stretta attualità come l’ambiente e la cura del pianeta.