«Nella città di Omelas — scrive Ursula Le Guin in un suo noto racconto — durante la festa d’estate la temperatura è mite, il sole splende e «tra le sue torri fulgide in riva al mare… le case dai tetti rossi… i vecchi giardini invasi dal muschio e i viali alberati» ogni abitante della città danza, spensierato. Sono sani, forti, belli e gentili i cittadini di Omelas e — animali e piante compresi — …