Ad Ispica, in provincia di Ragusa, nel cuore storico della città, tra aggrottati e chiese rupestri, si trova la Kromatografica, tipografia sita all’interno di un vecchio palmento di cui custodisce ancora le tracce nei tagli della pietra. Se un tempo era l’uva la materia prima di lavorazione, oggi è la carta e, tra tagli e intagli, i bancali di carta si trasformato in prodotti di vario genere, ma anche in disavanzi di ritagli non adattabili alle macchine da stampa.
Da questi “avanzi” accumulati su pedane, nasce l’idea di realizzare una Festa della Carta. Da qualche anno, in uno giorno stabilito, a qualche settimana dalla riapertura delle scuole, carta e cartoncini vengono esposti all’esterno della tipografia e messi a disposizione delle scuole e delle associazioni senza scopo di lucro, per loro attività didattiche e ludiche.
Ai bambini che partecipano, presentandosi in tipografia, vengono anche regalati libri, quaderni o gadget realizzati dall’azienda stessa. Sempre numerosissima la partecipazione delle scuole che, nelle loro attività, trasformano quello che era uno scarto per la tipografia in oggetti e manufatti. Quest’anno l’iniziativa si estende a Pachino, in provincia di Siracusa, su richiesta di alcune insegnanti, e il materiale sarà disponibile presso il Cortile Nobile sabato 5 ottobre.
La Festa della Carta si presenta come esempio di presenza sul territorio da parte di un’azienda e di ciclo produttivo virtuoso, grazie a questa rete di scambi, in un tempo di scarse risorse e di necessario sostegno al benessere della natura.