C’erano specchi, cornici dorate, enormi lampadari con centinaia di candele accese. Il rango, il potere, dovevano essere affermati con lo sfarzo, con lo scialo, con lo spreco di ricchezza. Oggi alziamo gli occhi al soffitto della sala delle feste dell’Eliseo, a Parigi, e diciamo oooh!, e chiamiamo bello quello che era, ed è ancora, un arrogante grido di forza.