TORINO - Torino sogna ad occhi aperti nella settimana dell’arte. Sceglie come titolo The Era of Daydreaming la trentunesima edizione di Artissima, aperta al pubblico da venerdì primo novembre a domenica 3 novembre all’Oval del Lingotto, ma già dal 31 ottobre per collezionisti e operatori. La fiera dedicata allo sperimentalismo e alle nuove tendenze fa da traino a mostre, fiere collaterali, rassegne di video, conversazioni, performance, premi e colazioni in galleria che scandiscono le giornate del folto popolo degli appassionati, mentre per le strade sono tornate le Luci d’artista e sabato si celebra la Notte dell’arte.
«Il tema di quest’anno, oggetto di studi recenti da parte dei neuroscienziati dell’Università di Oxford, riguarda il cosid…
TORINO - Torino sogna ad occhi aperti nella settimana dell’arte. Sceglie come titolo The Era of Daydreaming la trentunesima edizione di Artissima, aperta al pubblico da venerdì primo novembre a domenica 3 novembre all’Oval del Lingotto, ma già dal 31 ottobre per collezionisti e operatori. La fiera dedicata allo sperimentalismo e alle nuove tendenze fa da traino a mostre, fiere collaterali, rassegne di video, conversazioni, performance, premi e colazioni in galleria che scandiscono le giornate del folto popolo degli appassionati, mentre per le strade sono tornate le Luci d’artista e sabato si celebra la Notte dell’arte.
«Il tema di quest’anno, oggetto di studi recenti da parte dei neuroscienziati dell’Università di Oxford, riguarda il cosiddetto pensiero spontaneo e non deliberato, che sorge al di là della propria volontà e vede oltre. Un pensiero visivo dunque, che molto ha a che fare con la creatività artistica. Che cosa fanno gli artisti se non immaginare nuovi scenari al di là del presente?», spiega Luigi Fassi, alla terza direzione della fiera.
A questo leitmotiv si sono ispirate le 189 gallerie italiane e straniere, di cui 37 per la prima volta in fiera, che arrivano da 34 Paesi e 4 continenti. Le gallerie ammesse sono state selezionate da un comitato tra le centinaia di candidature pervenute. Numerosi gli approdi dal Sudamerica e dall’Europa dell’Est. Assente la Russia, sono rappresentati Israele, Cina ed Emirati Arabi. Non cambia la struttura portante, con le quattro sezioni principali, a partire da Main Section, che ospita le 109 gallerie più affermate sulla scena internazionale, mentre New Entries presenta 15 realtà emergenti, con meno di cinque anni di attività e per la prima volta all’Oval.
Tre le sezioni affidate a curatori, da Back to the future, con i pionieri del contemporaneo, a Present Future, con i talenti emergenti, a Disegni, unico spazio dedicato a questo mezzo espressivo in una fiera italiana. Sono accessibili anche online sulla piattaforma digitale Artissima Voice Over.
Aprono in questa settimana le mostre più attese. La Gam, Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, vive una nuova stagione con la direzione di Chiara Bertola e inaugura due esposizioni di artiste all’insegna della luce e del colore, che si aggiungono alla rassegna già aperta su una terza figura femminile, Berthe Morisot. Bertola cura la prima grande mostra in Italia dell’americana Mary Heilmann, pittrice astratta influenzata dalla controcultura degli anni Settanta, che persegue esiti non ortodossi, tra narrazione ed emotività. Nello stesso museo la prima antologica di Maria Morganti, a cura di Elena Volpato, traccia un percorso che va dritto al cuore del gesto pittorico.
Il Castello di Rivoli presenta Mutual Aid. Arte in collaborazione con la natura, progetto espositivo dedicato alla sinergia creativa tra esseri umani e mondo non umano, a cura del direttore Francesco Manacorda con Marianna Vecellio. Si parte da Giuseppe Penone e Robert Smithson e si approda a Tomás Saraceno, Renato Leotta e Precious Okoyomon.
Salvo è il protagonista della mostra Arrivare in tempo alla Pinacoteca Agnelli, a cura di Sarah Cosulich e Lucrezia Calabrò Visconti, mentre la Pista 500 sul tetto del Lingotto accoglie due nuove installazioni di Monica Bonvicini e Chalisée Naamani. Mentre oggi al Museo Egizio vanno in svena la performance The Book of Mud del libanese Ali Cherri e un talk tra l’artista, il direttore Christian Greco e quello del MAO Davide Quadrio.
Da segnalare la presenza di Greta Schödl nel progetto “The Different Revolution”, presentato ad Artissima da Gramma_Epsilon, galleria ateniese dove è in corso una sua personale curata da Paolo Cortese.
Le Ogr, Officine Grandi Riparazioni ospitano Retinal Rivalry, personale di Cyprien Gaillard, curata da Samuele Piazza. Al centro il nuovo lavoro video dell’artista francese, che prosegue la sua ricerca sulle immagini stereoscopiche in movimento e il loro potenziale scultoreo, spettrale e psichedelico, iniziata nel 2015 con l’opera Nightlife. Intesa Sanpaolo, main sponsor di Artissima, presenta in fiera un progetto con le Vedute urbane di Olivo Barbieri, in dialogo con le opere della collezione della banca, mentre alle Gallerie d’Italia va in scena The Underground Cinema, rassegna di film e video d’artista. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si vede infine Silent Studio, personale dell’olandese Mark Manders, un innovatore nel campo della scultura, con lavori realizzati in oltre trent’anni, da Short Sad Thoughts (1990) alle nuove produzioni.