PARIGI - Per scrivere servono sempre tre cose. Un tavolo, una sedia e un Paese. Io ho finalmente tutto». Kamel Daoud parla così del suo “esilio” dall’Algeria, a cui ha dedicato il nuovo romanzo Houris, ricevendo ieri il più prestigioso premio letterario francese, il Goncourt. Nato cinquantaquattro anni fa a Mostaganem, porto algerino affacciato sul Mediterraneo, Daoud racconta nel suo terzo libro…