Cultura

La grazia del Giubileo

La grazia del Giubileo

Nell’Anno Santo si festeggia l’80° compleanno del Calendario di Frate Indovino. Le Edizioni Frate Indovino pubblicano ogni mese un magazine e sul prossimo in uscita sarà ospitato un testo del responsabile del Giubileo 2025. Che qui anticipiamo

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“Pellegrini di speranza”. Con questa espressione papa Francesco ha voluto caratterizzare il Giubileo che inizierà il prossimo 24 dicembre con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. L’Anno santo e? anzitutto un’esperienza di fede che ci coinvolge tutti, una grande opportunità per vivere in pienezza la misericordia di Dio. Per un anno intero saremo, come Chiesa universale, una comunità di Pellegrini in cammino nella Speranza, che e? Cristo risorto.

Parlare agli uomini e alle donne della “Speranza che non delude” e? quantomai essenziale in un tempo come quello di oggi, segnato dalle guerre e dalla violenza, che troppo spesso raggiunge anche le strade e le case delle nostre città. Lo sguardo di ciascuno ha bisogno di andare verso la speranza: la vera sfida e? quella di tenere lo sguardo fisso sull’essenziale, per poter compiere un vero cammino che ci aiuti a diventare, noi per primi, testimoni di Speranza per il mondo. Il segno più caratteristico del Giubileo e? sicuramente la Porta Santa, perché la meta e? poterla varcare. Come sottolineato da papa Francesco nella Bolla d’indizione, in questo Anno santo sarà possibile attraversare le Porte Sante soltanto a Roma, nelle quattro Basiliche papali di San Pietro, San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Eccezionalmente, come segno concreto di Speranza, una Porta Santa sarà aperta dal Papa nel carcere di Rebibbia, il 26 dicembre 2024, che sarà simbolo di tutte le carceri del mondo.

Il Giubileo, come sappiamo, e? anche un momento particolare di grazia che permette alla comunità cristiana di annunciare il grande perdono offerto a tutti con l’indulgenza giubilare. L’indulgenza e? la manifestazione concreta della misericordia di Dio, che supera i confini della giustizia umana e permette di liberare il proprio cuore dal peso del peccato. Concretamente, questa esperienza di misericordia passa attraverso l’impegno di ciascuno in alcune precise azioni spirituali che vengono indicate dal Papa, come la confessione sacra- mentale, la comunione eucaristica, la preghiera e un segno concreto di carità.

Non posso mancare di sottolineare il profondo significato del pellegrinaggio all’interno del periodo giubilare. Il Giubileo chiede di mettersi in cammino, di vivere il pellegrinaggio come un’esperienza di cambiamento della propria esistenza, per orientarla verso la santità di Dio. Oltre ai numerosi sentieri e ai cammini più celebri verso Roma, sul sito ufficiale del Giubileo sono disponibili anche altre proposte di itinerari di pellegrinaggio dentro la citta?. Per tutti coloro che non riusciranno a mettersi in viaggio, l’invito e? quello di unirsi alla comunità cristiana nella preghiera. Saranno oltre 32 milioni i pellegrini, da ogni parte del mondo, che arriveranno a Roma da “Pellegrini di Speranza” per attraversare la Porta Santa e vivere l’esperienza giubilare. Siamo chiamati a non perdere questa occasione per rinvigorire la nostra fede, partecipando a uno dei 36 grandi eventi proposti per l’Anno Santo oppure ai pellegrinaggi organizzati dalle diocesi. Certi che “la Speranza non delude”.

"La grazia del Giubileo",

di S.E.R. Mons. Rino Fisichella Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile del Giubileo 2025 – Tratto dal Mensile

di Frate Indovino, Numero 12, Dicembre 2024”

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