La vita di Primo Levi è stata, salvo il periodo trascorso ad Auschwitz, quella di un chimico impiegato in una azienda di Settimo Torinese che prova a scrivere nei ritagli di tempo, perlopiù di notte o durante le vacanze. La deportazione era stata, a suo dire, un’avventura, tanto da modificarlo profondamente, dargli maturità e persino conferirgli una ragione di vita. Tuttavia nella sua esistenza c…