Una delle più classiche immagini sacre del periodo che precede il Natale: una Madonna con un bambino in braccio e il seno scoperto. Questa volta però a diffonderla sui social è stato Banksy, con un post sul suo profilo Instagram. Solo l’immagine del lavoro senza alcuna indicazione più precisa sull’opera, né informazioni su come debba essere interpretata o dove questa si troverebbe.
Ecco allora che sono circolate rapidamente sui social diffuse varie interpretazioni in attesa di qualche chiarimento. Numerosi commentatori hanno ipotizzato un collegamento tra l'apparente sofferenza della madre con il bimbo che non riesce ad allattare e l'attuale guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, in particolare per l'emergenza umanitaria in corso fra i civili palestinesi. Si tratta d…
Una delle più classiche immagini sacre del periodo che precede il Natale: una Madonna con un bambino in braccio e il seno scoperto. Questa volta però a diffonderla sui social è stato Banksy, con un post sul suo profilo Instagram. Solo l’immagine del lavoro senza alcuna indicazione più precisa sull’opera, né informazioni su come debba essere interpretata o dove questa si troverebbe.
Ecco allora che sono circolate rapidamente sui social diffuse varie interpretazioni in attesa di qualche chiarimento. Numerosi commentatori hanno ipotizzato un collegamento tra l'apparente sofferenza della madre con il bimbo che non riesce ad allattare e l'attuale guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, in particolare per l'emergenza umanitaria in corso fra i civili palestinesi. Si tratta di un tema fra l'altro molto caro a Banksy, che in passato aveva preso di mira con una sua opera il muro innalzato da Israele al confine con il territorio palestinese in Cisgiordania.
C’è un particolare che ha scatenato infatti la curiosità degli osservatori. La figura femminile ha un seno scoperto e sembra tentare di allattare il neonato che tiene in braccio, che però la guarda sconsolato, quasi non riuscisse a compiere quell’azione necessaria per il suo nutrimento. Al posto del capezzolo la Madonna ha un foro di metallo arrugginito, da cui è colata acqua o un liquido che ha lasciato dietro sé una striscia scura.
Così quel foro potrebbe essere paragonato a quello di un proiettile da cui fuoriesce sangue, che ha spezzato la vita di una madre pronta ad allattare il figlio. Con il seno prosciugato del latte, la Madonna diventa l'immagine della maternità messa in pericolo dalla guerra e dai conflitti: sfruttando un elemento preesistente del muro, su cui compare il graffito e cioè il foro arrugginito, come l’artista ha già fatto spesso anche in passato, lo ha trasformato in un simbolo di violenza e di denuncia.
Anche il momento in cui è stato reso pubblico il nuovo murale ci lascia con delle domande. Apparso a meno di dieci giorni dal Natale, ci si chiese perché Banksy l’abbia realizzato proprio a ridosso delle celebrazioni di fine anno e se ci sia qualche collegamento con esse.
Non è la prima volta che l'artista (di cui ancora oggi nessuno conosce l’identità) si cimenta con riferimenti religiosi. Già nel 2003 aveva presentato Toxic Mary, una Madonna impegnata ad allattare il figlio da una bottiglia contrassegnata con il simbolo del teschio e le ossa incrociate. In quel caso l’opera era stata interpretata come una critica al clero e alla religione intesa come una sorta di alimento tossico. Mentre a Napoli, in piazza Girolamini, resta ancora oggi visibile la famosa Madonna con la pistola al posto dell’aureola realizzata da Banksy.