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Robinson regala Vasco

Un’intervista esclusiva e un racconto inedito firmato dalla rockstar: i ricordi d’infanzia, le prime canzoni. E poi: l’Italia, Salvini e gli stadi. Per un Blasco Natal
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Freddo. Inverno. Neve. «Come nelle fiabe che tu mi racconti, vorrei un mondo di bimbi che sorridono. Un mondo di grandi che non piangono mai. Come nelle fiabe, sai quelle più belle, vorrei che per tutti fosse così. Come nelle fiabe guardo le stelle perché è qualcuno che mi ascolta lassù»: questa canzone inedita di Marengo-Bononcini intitolata Come nelle fiabe il 26 dicembre 1965 vinceva l’Usignolo d’oro, un premio importante in quegli anni. A cantarla era un bambino di tredici anni.

Oggi (22 dicembre) su Robinson troverete un’altra fiaba e a raccontarla è proprio quel bambino. Si chiamava Vasco Rossi. Attraverso i suoi occhi, vedrete un piccolo mondo antico che, istante dopo istante, prende vita: il tavolo di formica verde della cucina di casa a Zocca, la madre superiora e l’asilo dove non c’erano letti ma si dormiva sui banchi, i bacetti alla Egle sotto alla cattedra, Marco che aveva sempre i giocattoli più belli perché era figlio dell’unico “benestante” del paese, il primo “mi piaci” all’Annamaria a sette, otto anni, la mamma Novella e il papà Carlino, camionista che era stato prigioniero dei nazisti durante la guerra, di poche parole ma che quando si fissava su una cosa non c’era niente da fare. E ancora: la porta di casa sempre aperta perché nel paese ci si fidava, i litigi tra i genitori e una dignitosa ristrettezza per cui i soldi alla fine del mese finivano e si mandava il bambino a chiedere di “segnare” per evitare quell’ingiustificato senso di vergogna che solo le persone oneste provano.

E i primi incontri col sesso che si scopriva da soli perché allora né i genitori né tantomeno la scuola raccontavano come nascono i bambini, la guerra tra bande, a volte a colpi di sassate. Queste le storie di ieri ma poi il bambino ritorna la rockstar di oggi e si svela anche l’uomo che c’è dietro l’icona, attento al mondo e alla società. In un’intervista esclusiva Vasco rincara la dose: su Salvini ma anche su quello che sta succedendo, non solo in Italia. In una panoramica dagli Stati Uniti (da dove Vasco è da poco tornato) a Zocca spiega perché “non va bene così”: «Dall’amico di Giorgia, Elon Musk», all’autoritarismo crescente. E c’è anche spazio per parlare di musica in occasione dell’uscita di Va bene va bene così, il primo disco live di Vasco nella versione definitiva che comprende dieci pezzi in più. Tutto questo lo trovate su Robinson in edicola a partire da domani per tutta la settimana. Buon Natale da tutti noi e dal piccolo, grande Vasco.

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