Questo è quel periodo dell’anno. Quello in cui rifaccio sempre la stessa cosa, da non so neppure più quanti anni. Non si tratta dell’albero di Natale o del presepe, cose che comunque faccio, intendiamoci. No, io rileggo. E sempre lo stesso libro. Tra qualche giorno prenderò in mano una copia vecchia e ingiallita, non poi troppo distante dalla prima edizione, de Il nome della rosa. E di nuovo, per…