Quattro anni di silenzio, nessuna intervista, un vuoto che è quasi un abisso dal quale racconta di risalire con la scrittura. Isabella Santacroce rimane imprendibile, in realtà, anche quando si confessa attraverso parole cesellate. Sembra di parlare con una sacerdotessa della letteratura, l’unica che crede ancora che la parola letteraria sia sacra mentre il mondo intorno tritura tutto senza più g…