Papà Fedele (che è un bel nome, ammettetelo, per un fotografo) gli mise in mano una Leica e gli disse: “Se vedi qualcosa di interessante, scatta”. Oliviero Toscani aveva quattordici anni e per la prima volta accompagnava suo padre, grande fotoreporter dell’agenzia Publifoto (era stato lui a fotografare la “macelleria messicana” di piazzale Loreto, nel 1945) su un servizio, e che servizio: la tumu…