Il racconto dell’ancella per la Gen Z. Così è stata subito ribattezzata la distopia della scrittrice belga Jacqueline Harpman, uscita senza troppo clamore nel 1995 e riscoperta e rilanciata invece ora, dopo 30 anni — questa volta con moltissimo clamore — grazie al passaparola sul Booktok. Dopo Dostoevskij divenuto idolo dei ventenni, ecco adesso una scrittrice novecentesca, poco conosciuta (è mor…