Al via il Premio Strega Saggistica
di Raffaella De SantisLa nuova sfida del Premio Strega è andare oltre la narrativa e la poesia: nasce ufficialmente il Premio Strega Saggistica. Il lancio della nuova creatura orientata a fornire strumenti per capire la contemporaneità si è tenuto oggi (11 febbraio) all’Acquario Romano, posto di una bellezza incredibile, attualmente Casa dell’Architettura, nel cuore centrale della capitale, in uno dei quartieri più multietnici e vivi, Esquilino.
A questo punto lo Strega abbraccia tutti i generi: da quello narrativo, con cui nasce nel 1947 grazie alla sfida di Maria e Goffredo Bellonci, ai vari rami aggiunti nel tempo: i ragazzi, la poesia e i saggi. Lo Strega Saggistica è promosso, tra gli altri, dalla Fondazione Bellonci, dall’azienda Strega Alberti Benevento (in sala Giuseppe D’Avino) e dal Taobuk-Taormina Book Festival.
Ecco come funziona
Un comitato scientifico di dieci rappresentati di spicco del panorama culturale italiano avrà il compito di individuare la cinquina, che sarà annunciata il 15 aprile a…
La nuova sfida del Premio Strega è andare oltre la narrativa e la poesia: nasce ufficialmente il Premio Strega Saggistica. Il lancio della nuova creatura orientata a fornire strumenti per capire la contemporaneità si è tenuto oggi (11 febbraio) all’Acquario Romano, posto di una bellezza incredibile, attualmente Casa dell’Architettura, nel cuore centrale della capitale, in uno dei quartieri più multietnici e vivi, Esquilino.
A questo punto lo Strega abbraccia tutti i generi: da quello narrativo, con cui nasce nel 1947 grazie alla sfida di Maria e Goffredo Bellonci, ai vari rami aggiunti nel tempo: i ragazzi, la poesia e i saggi. Lo Strega Saggistica è promosso, tra gli altri, dalla Fondazione Bellonci, dall’azienda Strega Alberti Benevento (in sala Giuseppe D’Avino) e dal Taobuk-Taormina Book Festival.
Ecco come funziona
Un comitato scientifico di dieci rappresentati di spicco del panorama culturale italiano avrà il compito di individuare la cinquina, che sarà annunciata il 15 aprile a Roma. I libri (quest’anno saggi pubblicati nel 2024 fino al 28 febbraio 2025) non saranno proposti dagli Amici della Domenica, la storica giuria del premio, e neanche dagli editori. Saranno invece i membri del comitato a proporre la rosa. Avranno poco più di due mesi di tempo per leggerli. Il comitato promotore si riserva poi di premiare un saggio straniero tradotto in Italia.
Possono partecipare esclusivamente opere scritte in lingua italiana, di autori viventi al momento della selezione. Non sono ammesse autopubblicazioni e opere edite esclusivamente in formato digitale e prive di codice ISBN. Questi i membri del comitato scientifico: Carlo Felice Casula, Alfonso Celotto, Antonella Ferrara, Simonetta Fiori, Paolo Giordano, Francesca Mannocchi, Nico Pitrelli, Lucrezia Reichlin, Nino Rizzo Nervo e Giovanni Solimine. Il vincitore verrà poi individuato da una giuria più larga, una cinquantina scelti tra accademici, ricercatori, scienziati e giornalisti (che si sommano ai componenti del comitato scientifico). L’annuncio sarà dato il 20 giugno a Taormina durante il festival Taobuk.
Come verranno scelti i libri?
Molti i parametri, tutti convergenti su un’idea: verrà premiata la qualità e la capacità di arrivare a un pubblico vasto. Non facile come sfida, quella di difendere una saggistica seria ma non ostica. A fare gli onori di casa c’è il direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi, insieme al presidente dell’Ordine degli architetti Alessandro Paci. Per Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, accademico tra i maggiori esperti del mondo dell’editoria, c’è un criterio per riconoscere i buoni saggi: bisogna individuare quelli che “ampliano lo sguardo mostrando cose che prima non tutti riescono a vedere”. Cita come modelli Il secolo breve di Eric Hobsbawm e Modernità liquida di Zygmunt Bauman. Petrocchi aggiunge altri titoli fortunati: Spillover di David Quammen e Quando abbiamo smesso di capire il mondo di Benjamín Labatut.
La scommessa sarà cercare in Italia una saggistica del genere, scientifica e narrativa, puntuale e popolare. Tra gli obiettivi del premio, spiega Petrocchi, c’è quello di “incoraggiare i lettori a decifrare la complessità del mondo contemporaneo”. La collaborazione con il Taobuk festival nasce da una consonanza di prospettiva. Antonella Ferrara, presidente e direttrice della manifestazione che si tiene a Taormina, ricorda infatti che il festival “privilegia la lettura del presente e cerca voci autorevoli della riflessione intellettuale” Quest’anno la parola chiave sarà “confini”. “Abbiamo bisogno di idee complesse ma spiegate bene”, sintetizza Ferrara.
A dare qualche informazione in più sui criteri che guideranno il Premio Saggistica sono alcuni membri del comitato presenti in sala. Lo storico Carlo Felice Casula che parla della lingua dei saggi citando Luca Serianni e Salvatore Satta. Il costituzionalista Alfonso Celotto che fa notare come oggi la saggistica abbia anche il compito di “combattere la disinformazione”. Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica, fa l’esempio di Eugenio Scalfari che ha avuto la lungimiranza di portare la cultura al centro del giornale. Fiori cita gli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini, Diario minimo di Umberto Eco e Le due società di Asor Rosa. Tutti esempi di come la stampa alimenti da sempre un dibattito culturale che nutre poi anche l’editoria libraria: “Basta citare libri dirompenti come Una guerra civile di Claudio Pavone, Destra e sinistra di Norberto Bobbio o La morte della patria di Ernesto Galli Della Loggia”.
E’ Paolo Giordano che tra l’altro dirige a Trieste il Festival Scienza e virgola, a sollevare però la questione italiana della mancanza di investimenti nel settore: la ricerca costa e i soldi non possono essere legati solo alla vendita del libro ma “bisognerebbe puntare, come accade all’estero, su sovvenzioni”. Uno dei compiti dunque di questo Strega Saggistica oltre a “migliorare il dibattito culturale” dovrebbe essere “aiutare a trovare investitori”.
La giornata si chiude con ottimismo sul futuro, nonostante secondo gli ultimi dati la saggistica abbia perso sul mercato intorno al 2%. Dal pubblico interviene Giuseppe Laterza: “La saggistica è viva e gode di ottima salute. Lo dimostrano le traduzioni nella maggiore piazza della compravendita dei diritti, la Buchmesse di Francoforte. La quota di mercato, ricordiamolo, è intorno al 18%”.
Infine una curiosità extra saggistica: oggi Fabio Volo ha declinato la sua sua candidatura allo Strega narrativa. Lo aveva presentato Fulvio Abate ma il regolamento vuole che il candidato accetti. Volo, in libreria con Balleremo la musica che suonano, ringrazia con un video su Instagram e si dice lusingato: “Quando ho letto della candidatura pensavo fosse una fake news”. Lo scrittore ammette che per un momento ci ha pensato, ma infine ha rinunciato: “Non è la mia storia”.