Immersi come siamo nella dimensione ipertrofica dell’io, e nella sua ininterrotta esposizione tecnologica, abbiamo smarrito la cura del visibile. Soprattutto dei luoghi a margine, di quelli che, pur manifesti ai nostri occhi, restano invece velati all’ampiezza di uno sguardo introverso fino a sparire. Franco Arminio ce lo ricorda da tempo, nella sua grammatica dei sentimenti che si traduce nella …