Come coriandoli, Edouard Levé lancia i segmenti del suo Autoritratto (che ora esce da Quodlibet nella tersa e tesa traduzione di Martina Cardelli) in piccole frasi secche, senza ordine alcuno. Eppure nel caos di quell’accumulo veniamo continuamente coinvolti e interrogati, e intanto trascinati per i mille rivoli confusi e simultanei in cui la vita si presenta, in effetti. «L’amore mi spalanca alt…