“Per una come me scrivere un diario è una sensazione davvero strana. Non solo perché non ne ho ancora mai scritto uno, ma perché ho l'impressione che un domani né a me, né a nessun altro potranno interessare le confidenze di una ragazzina tredicenne. Ma tutto sommato non importa. Ho voglia di scrivere e soprattutto di sfogarmi”. Era l’agosto del 1942 e la tredicenne Anna Frank non immaginava di a…