«Entro in un cubicolo piastrellato. C’è un lettino coperto da un telo di gomma e, accanto, uno strano macchinario con pulsanti, manopole e tre strumenti dotati di lancette. “Allora mi farete l’elettroshock”, dico al dottor Benjamin Gaspar Gomes. “Non preoccuparti. È molto più traumatico guardare qualcuno sottoposto al trattamento piuttosto che essere l’oggetto della cura. Non è assolutamente dolo…