Sgarbi: “Passeggio per Roma e vedo mostre, Sabrina mi ha salvato. E mi piace il nuovo Papa”
di Sara ScarafiaCosa c'è di più importante dell'amore? "Niente", dice Vittorio Sgarbi mentre la compagna Sabrina Colle gli sta, come sempre, al fianco. L'8 maggio Sgarbi ha festeggiato il compleanno, 73 candeline, e sui social Colle ha pubblicato la foto di un loro bacio che il critico d'arte ha ricondiviso. Dopo il ricovero al Policlinico Gemelli per una profonda depressione, rivelata per la prima volta in una lunga intervista confessione ad Antonio Gnoli su Robinson di Repubblica, sta cominciando una faticosa risalita. "Si stanca, ha cominciato la riabilitazione. Ha bisogno ancora di un po' di tempo" dice la compagna accudente ma fiduciosa. Fuori dall'ospedale, finalmente a casa, Sgarbi ha ripreso a usare i social, a interessarsi alla vita fuori - ha seguito con attenzione l'elezione del nuovo Papa - e soprattutto è tornato alla sua grande passione, l'arte. "Appena mi sono sentito un po' meglio sono andate a vedere le mostre che mi ero perso", dice con una voce un po' affaticata ma che lascia tras…
Cosa c'è di più importante dell'amore? "Niente", dice Vittorio Sgarbi mentre la compagna Sabrina Colle gli sta, come sempre, al fianco. L'8 maggio Sgarbi ha festeggiato il compleanno, 73 candeline, e sui social Colle ha pubblicato la foto di un loro bacio che il critico d'arte ha ricondiviso. Dopo il ricovero al Policlinico Gemelli per una profonda depressione, rivelata per la prima volta in una lunga intervista confessione ad Antonio Gnoli su Robinson di Repubblica, sta cominciando una faticosa risalita. "Si stanca, ha cominciato la riabilitazione. Ha bisogno ancora di un po' di tempo" dice la compagna accudente ma fiduciosa. Fuori dall'ospedale, finalmente a casa, Sgarbi ha ripreso a usare i social, a interessarsi alla vita fuori - ha seguito con attenzione l'elezione del nuovo Papa - e soprattutto è tornato alla sua grande passione, l'arte. "Appena mi sono sentito un po' meglio sono andate a vedere le mostre che mi ero perso", dice con una voce un po' affaticata ma che lascia trasparire la voglia di ricominciare.
Che mostre ha visto? "Caravaggio anzitutto".
Come l'ha trovata? "Molto buona".
Cos'altro ha visitato? "L'esposizione sul barocco e quella sul futurismo".
La mostra sul futurismo è finita al centro di molte polemiche. La sua impressione? "Un'enciclopedia".
Passeggiare la dà benessere? "Sì, infatti in questo momento cammino molto".
La gente la ferma per strada? Ride. "Sì, è vero".
Quanto ha contato l'affetto che ha ricevuto in questi mesi difficili? "Molto, ma a contare è soprattutto la vicinanza di Sabrina". Colle, compagna di una vita, che ha scelto in questi mesi un profilo basso, proteggendolo da un lato ma anche spronandolo e chiamando a raccolta i loro amici comuni.
Quanto è stato difficile confessare a "Robinson” la sua depressione? "Un'intervista lucida che rifarei".
Lei che è un critico d'arte: ombra e luce sono necessari l'una all'altra? "No, sono la stessa cosa".
Per ora legge? Scrive? "Non ho mai smesso. Leggo soprattutto cataloghi d'arte".
Quest'estate la aspettano alcuni appuntamenti pubblici alla Milanesiana, il festival letterario ideato da sua sorella Elisabetta: andrà? "Sì, andrò". Sgarbi ogni tanto ha bisogno di una pausa. Ma sul nuovo papa, per esempio, ha voglia di parlare. "Roma sta vivendo un momento particolare: è il luogo in cui il potere spirituale vince su quello temporale".
Sui social ha commentato la morte di papa Francesco. "Francesco ha lasciato un segno, ma credo che il nuovo papa Leone XIV possa portare avanti una rivoluzione curiale rispetto a Bergoglio. Credo che sarà capace di rappresentare la tradizione come un papa del Rinascimento".
Lei che ama i dettagli: l'estetica di Leone XIV che ha indossato nuovamente la mozzetta rossa? "L'abito fa decisamente il monaco".
Sperava in un papa italiano? "Un papa americano è più importante. Prevost è l'anti-Trump per cultura, letteratura. Direi il suo antagonista".
Lo ha visto il tycoon vestito da papa? "Caricaturale".
Ha notato quegli uccelli accanto al comignolo prima della fumata? "Come no: evocativi e simbolici".
Confessi una cosa Sgarbi: le sarebbe piaciuto spiegare Michelangelo ai cardinali riuniti in conclave? "Bè, il Giudizio universale è lo spirito santo".