Morte Salgado, Roberto Koch: “Le sue immagini come icone della Bibbia. Ci ha spiegato il mondo”
di Sara ScarafiaRoberto Koch è a Parigi nel nome di Salgado. Il presidente di Contrasto è stato un grande amico del fotografo scomparso il 23 maggio a 81 anni e, con la casa editrice della sua agenzia fotografica, ha pubblicato tanti suoi libri: tra gli altri La mano dell'uomo, Genesi, Ghiacciai. "Sono qui perché il 24 maggio alla Eglise du Sacre-Coeur di Reims celebriamo le con una mostra suo figlio Rodrigo che ha coltivato per tutta la vita la passione per il disegno: Renzo Piano ha deciso di utilizzare le immagini di Rodrigo per decorare le vetrate. Ci sarà tutta la sua famiglia e ci saremo noi, i suoi amici". Un appuntamento che Sebastião Salgado, anche nei momenti di maggiore fragilità, ha voluto venisse confermato nonostante tutto. Una decisione che ha preso con l'inseparabile moglie Lélia Wanick per amore di quel figlio, il secondogenito, affetto dalla sindrome di down. "Saremo tutti lì per Rodrigo e per Sebastião", dice Koch.
Roberto Koch è a Parigi nel nome di Salgado. Il presidente di Contrasto è stato un grande amico del fotografo scomparso il 23 maggio a 81 anni e, con la casa editrice della sua agenzia fotografica, ha pubblicato tanti suoi libri: tra gli altri La mano dell'uomo, Genesi, Ghiacciai. "Sono qui perché il 24 maggio alla Eglise du Sacre-Coeur di Reims celebriamo le con una mostra suo figlio Rodrigo che ha coltivato per tutta la vita la passione per il disegno: Renzo Piano ha deciso di utilizzare le immagini di Rodrigo per decorare le vetrate. Ci sarà tutta la sua famiglia e ci saremo noi, i suoi amici". Un appuntamento che Sebastião Salgado, anche nei momenti di maggiore fragilità, ha voluto venisse confermato nonostante tutto. Una decisione che ha preso con l'inseparabile moglie Lélia Wanick per amore di quel figlio, il secondogenito, affetto dalla sindrome di down. "Saremo tutti lì per Rodrigo e per Sebastião", dice Koch.
Cosa ha significato la fotografia per Sebastião Salgado?
"Forse possiamo dire che cosa Sebastião Salgado ha significato per la fotografia: lui l'ha confermata, l'ha trasformata in un mezzo per comunicare, l'ha imparata per questo. Credo sia molto importante non separare il suo essere fotografo dal suo essere divulgatore".
Che cosa comunicava, divulgava, Salgado?
"Credo fosse il più grande dei fotografi di questi anni capace di spiegare la fotografia al mondo e di usarla poi per spiegare tutto il resto. Faccio un esempio".
Prego.
"La sua foto sulla miniera d'oro Serra Pelada del Brasile ha portato alla sua chiusura. Altri l'avevano già fotografata, e anche bene. Ma lui vedeva i dettagli e non era mai ideologico. Parlando di quegli uomini che lavoravano in condizioni disumane rivendicavano la loro libertà, diceva che lo avevano scelto. Faceva foto come fossero icone della Bibbia".
Perché aveva un legame con il testo sacro?
"In realtà non c'era nulla di scontato tra lui e la Bibbia. Ma quando fotografa il pescatore della mattanza di tonni, uno scatto che è ne La mano dell'uomo, è Mosé che sta fotografando. Per capire fino in fondo Salgado, per capire il senso del suo lavoro, bisogna chiarire un punto: lui non era mosso dal senso di colpa. Lui ha vissuto nel sud del mondo, viene da una cultura diversa".
Quando vi siete conosciuti?
"Ci eravamo visti prima ma è stato nel 1992 a Milano, in occasione di una mostra della Magnum, che abbiamo stretto amicizia. Ci fu una cena a casa di Berengo Gardin, da quel momento siamo stati molto vicini, un'amicizia profonda".
Momenti che vuole ricordare?
"Assisi, 2022. Si proiettavano le sue foto sulla facciata della chiesa di San Francesco. Pioveva, pioveva forte. C'erano migliaia di persone, nessuno si muoveva. I tantissimi incontri che abbiamo fatto in occasione delle sue mostre, ne avremo organizzate almeno cinquanta, per esempio alla Fabbrica del vapore di Milano con Ferdinando Scianna. Quella volta, credo intorno al 2001, che a Milano spiegava ai premi Nobel, a partire dalle sue foto, i meccanismi delle distribuzione delle risorse. Adesso siamo più soli".