All’asta i testi di Turing salvati dal tritarifiuti
di Enrico FranceschiniAlan Turing, a destra, al lavoro al computer Ferranti Mark 1 con dei colleghi
Londra
Ritrovati in un attico, stavano per finire nel tritacarte, come vecchie scartoffie senza importanza. Verranno messi all’asta il mese prossimo in Inghilterra, a un prezzo stimato intorno a 150 mila sterline, circa 170 mila euro. Sono in un certo senso il testamento di Alan Turing, il matematico britannico che decrittò il Codice Enigma dei nazisti dando un contributo decisivo alla vittoria alleata nella Seconda guerra mondiale, considerato il padre del moderno computer.
Denominati The Delilah Papers, i documenti che verranno battuti all’asta il 17 giugno da Rare Book Auctions includono la sua tesi di dottorato del 1936, uno studio sui “numeri computabili” che quello stesso anno introdusse per la prima volta il concetto di cervello elettronico e un testo di biologia matematica del 1952, La base chimica della morfogenes…
Londra
Ritrovati in un attico, stavano per finire nel tritacarte, come vecchie scartoffie senza importanza. Verranno messi all’asta il mese prossimo in Inghilterra, a un prezzo stimato intorno a 150 mila sterline, circa 170 mila euro. Sono in un certo senso il testamento di Alan Turing, il matematico britannico che decrittò il Codice Enigma dei nazisti dando un contributo decisivo alla vittoria alleata nella Seconda guerra mondiale, considerato il padre del moderno computer.
Denominati The Delilah Papers, i documenti che verranno battuti all’asta il 17 giugno da Rare Book Auctions includono la sua tesi di dottorato del 1936, uno studio sui “numeri computabili” che quello stesso anno introdusse per la prima volta il concetto di cervello elettronico e un testo di biologia matematica del 1952, La base chimica della morfogenesi, giudicato il suo capolavoro scientifico finale e un modello per la biologia teoretica. Apparve due anni prima che Turing si togliesse la vita per le umiliazioni pubbliche e le conseguenze giudiziarie a cui era stato sottoposto a causa della sua omosessualità.
È un caso che non siano andati distrutti. Dopo la morte dello scienziato nel 1954, la madre Ethel diede tutte le carte del suo archivio a un altro matematico, Norman Routledge, che le ficcò in cantina e non le guardò più. Alla sua scomparsa nel 2013, la sorella prese l’incartamento e lo mise in soffitta, dove è rimasto fino a quando è stata ricoverata in un ospizio. Non riconoscendo il valore dei documenti, le figlie stavano per passarli in un tritacarte, quando nel novembre scorso, durante una riunione di famiglia, un parente ha suggerito di mostrarli a un esperto. Così li hanno chiusi in una borsa e li hanno portati a Jim Spencer, direttore di una casa d’aste specializzata in libri rari: «Niente poteva prepararmi per quello che ho scoperto», dice l’antiquario al Guardian. «Quando ho aperto la borsa ho pensato: dio mio, queste carte sono le fondamenta della scienza computeristica e della rivoluzione digitale. Sono come il linguaggio di un altro pianeta, composto da un superuomo per i posteri». L’aspettativa è che l’asta susciterà vasto interesse nella comunità scientifica mondiale, in particolare nella Silicon Valley, dove l’influenza di Turing continua a farsi sentire.
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una matematica solitudine]]
Lavorando alla Government Code and Cypher School di Bletchley Park, l’agenzia governativa antesignana del Gchq, l’odierno servizio segreto elettronico del Regno Unito, Turing svolse un ruolo chiave nella decifrazione del codice usato dal Terzo Reich per le comunicazioni militari. Le sue successive teorie hanno creato le basi per l’invenzione dei computer.
Ma dopo la guerra, arrestato e incriminato per omosessualità, rimasta un reato in Gran Bretagna fino al 1967, lo scienziato fu condannato alla castrazione chimica, perse il suo posto nell’agenzia governativa e nel 1954 si suicidò. Nel 2009 l’allora primo ministro Gordon Brown gli presentò le scuse postume del governo e nel 2013 la regina Elisabetta lo ha formalmente riabilitato. Nel 2023 l’allora ministro della Difesa Ben Wallace ha proposto che gli venga dedicata una statua a Trafalgar Square: «Per me Alan Turing è il più grande eroe della Seconda guerra mondiale», ha detto, «e la sua storia è un triste monito su come la società lo ha trattato».