«La chiamavamo la nostra casa de confianza, la cassetta delle confidenze, una scatola con un lucchetto dove, quando passavamo, facevamo scivolare dentro i nostri bigliettini, e solo noi potevamo leggerli. Era il nostro gioco da adulti: lui scriveva al primo piano, io di sotto, e sulle scale c’era questa scatola per scambiarci i messaggi». Pilar del Río si scioglie finalmente in un sorriso, lei co…