L’immagine che mi ferisce di più non è quella del cuscino con la federa sporca, segnata da macchie di antichi malesseri o dolori. È invece l’immagine piena di vuoto di una porta bianca, inquadrata in modo che non si vedano i bordi né gli stipiti, ma solo una maniglia e una serratura, e alcuni, pochi segni scuri, strisciate nerastre di urti di qualche oggetto, o corpo. È una porta che non porta …