Nella primavera del 2014 i personaggi di un mio romanzo vengono messi al bando, insieme a chi li ha immaginati, pubblicati e fatti conoscere — come se fra noi non vi fosse una diversità ontologica. Un paradossale riconoscimento: esseri umani e letterari agiscono nella stessa realtà. Condividono la stessa colpa. Che nel caso in questione è un’idea del mondo, diversa da quella della maggioranza. No…