Era nell’aria e così è stato: Innocenzo Cipolletta è per un secondo mandato presidente dell’Associazione italiana editori. Il neoeletto, riconfermato dunque per il prossimo biennio, ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa e dato qualche notizia. La prima non è buona, il mercato del libro continua a perdere: i dati appena elaborati, che prendono in considerazione il periodo inizio gennaio-fine maggio 2025, registrano un andamento negativo, con una perdita del 4% (a fine aprile era del 3,5).
Come già aveva fatto durante il Salone del Libro di Torino, Innocenzo Cipolletta ha tracciato un possibile quadro di interventi che sarebbero necessari per rimettere al centro il mondo del libro e farne il “perno della crescita economica e culturale del Paese”.
Che fare? Cipolletta si appella al governo perché agisca. “Ci sono ancora provvedimenti da mettere a punto come i finanziamenti alle biblioteche e l’estensione della carte cultura a tutti i giovani”. In effetti i 30 milioni di …
Era nell’aria e così è stato: Innocenzo Cipolletta è per un secondo mandato presidente dell’Associazione italiana editori. Il neoeletto, riconfermato dunque per il prossimo biennio, ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa e dato qualche notizia. La prima non è buona, il mercato del libro continua a perdere: i dati appena elaborati, che prendono in considerazione il periodo inizio gennaio-fine maggio 2025, registrano un andamento negativo, con una perdita del 4% (a fine aprile era del 3,5).
Come già aveva fatto durante il Salone del Libro di Torino, Innocenzo Cipolletta ha tracciato un possibile quadro di interventi che sarebbero necessari per rimettere al centro il mondo del libro e farne il “perno della crescita economica e culturale del Paese”.
Che fare? Cipolletta si appella al governo perché agisca. “Ci sono ancora provvedimenti da mettere a punto come i finanziamenti alle biblioteche e l’estensione della carte cultura a tutti i giovani”. In effetti i 30 milioni di euro previsti per le biblioteche non si sono ancora visti pur essendo sulla carta, come non è ancora stata resa operativa la modifica delle carte cultura per renderle più estese e non più ancorate a reddito e merito. Di fatto mancano le delibere perché i provvedimenti diventino effettivi.
Altra richiesta importante del presidente Aie: l’aiuto finanziario alle famiglie meno abbienti per l’acquisto del libri scolastici. “La detrazione della spesa delle famiglie per i libri di testo scolastici è tra i nostri obiettivi”, dice Cipolletta.
Il piano d’azione previsto dall’Aie e da Cipolletta passa naturalmente per le librerie che, come ricorda il presidente, sono l’avamposto per un potenziamento della lettura, ma “bisognerà dare sempre più attenzione alle scuole, valorizzando le biblioteche scolastiche e continuando a puntare sulla campagna di promozione della lettura #ioleggoperché”. Un progetto quest’ultimo, dice Cipolletta, che “copre più della metà delle scuole italiane”.
L’obiettivo degli editori, vista la situazione critica, è a questo punto andare in pareggio. Il sogno è recuperare da quel -4% e aspirare a zero perdite. Si può, dice Cipolletta: “La somma delle perdite derivate dai soldi delle biblioteche e delle carte cultura ci consentirebbe di riportare il mercato a un livello di crescita zero. Per questa ragione sono provvedimenti urgenti”. Grazie al ripristino della App18 e aiutando le biblioteche, e di conseguenza le librerie, “possiamo recuperare il deficit”.
Naturalmente tutte queste cose convergono verso l’obiettivo di una nuova Legge per il libro. Obiettivo che l’Aie reclama insieme a librerie e biblioteche. Stavolta l’intera filiera del libro è compatta e si muove per fortuna all’unisono.
Tra le misure chieste al governo da Cipolletta anche maggiori finanziamenti al Cepell, il Centro per il libro e la lettura che “ha bisogno di più risorse perché possa promuovere una propria politica per la lettura. Attualmente la sua capacità di incidere è limitata. Chiediamo più risorse, personale specializzato e una riforma della governance”.
Infine Cipolletta ha sottolineato l’importanza dell’editore, il suo “ruolo centrale” come mediatore, soprattutto oggi che le autopubblicazioni sono in aumento e che l’intelligenza artificiale prende piede: “Ribadire il ruolo dell’editore, la sua funzione sociale, è una necessità che oggi non possiamo dare per scontata”. Poi qualche numero: “Dobbiamo ricordare che quando parliamo di editoria in Italia parliamo di un universo composto da circa 1000 editori attivi, e più di 5mila soggetti se consideriamo altri operatori editoriali”. Cipolletta ha sottolineato anche della necessità della “difesa dei piccoli editori”.