La metafora, apprendo dal libro di cui vi sto parlando, fu coniata da Vittorio Nisticò, celebrato direttore del quotidiano L’Ora di Palermo, baluardo della buona coscienza di una terra aspra. Disse più o meno che i siciliani possono essere divisi in due categorie: quelli di scoglio e quelli di mare aperto. I primi restano abbarbicati per vivere all’isola, come patelle sulla roccia; i secondi hann…