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Da Galileo a Harry Potter, così le prime edizioni diventano un bene rifugio

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Viaggio nel mercato dei libri rari: lontano dalle cifre impossibili dell’arte, registra una crescita anche qui in Italia. Grazie alla grande varietà di titoli e di prezzi. E alla passione dei collezionisti
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Il mondo dei libri antichi e delle prime edizioni non è mai stato così vivace. Un tempo considerato “passatempo da gentiluomini”, oggi il mercato del libro da collezione è un settore in espansione che attrae collezionisti e investitori, affermandosi sempre più come un vero e proprio bene rifugio.

Le case d’asta continuano a sfoggiare pezzi di inestimabile valore storico e finanziario, come il Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene in perpuosito de la stella nuova di Galileo Galilei. Questa prima edizione eccezionalmente rara della prima opera a stampa attribuita a Galileo Galilei, pubblicata anonimamente nel 1605, domani sarà protagonista della Classic Week di Christie’s a Londra. L’opera è considerata una pietra miliare della storia della scienza ed è stimata tra 500mila e 700mila sterline (590mila-825mila euro). Nessuna copia completa è apparsa sul mercato nell’ultimo secolo, e solo sette esemplari sono conservati in biblioteche pubbliche, nessuno in mani private.

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Il mondo dei libri antichi e delle prime edizioni non è mai stato così vivace. Un tempo considerato “passatempo da gentiluomini”, oggi il mercato del libro da collezione è un settore in espansione che attrae collezionisti e investitori, affermandosi sempre più come un vero e proprio bene rifugio.

Le case d’asta continuano a sfoggiare pezzi di inestimabile valore storico e finanziario, come il Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene in perpuosito de la stella nuova di Galileo Galilei. Questa prima edizione eccezionalmente rara della prima opera a stampa attribuita a Galileo Galilei, pubblicata anonimamente nel 1605, domani sarà protagonista della Classic Week di Christie’s a Londra. L’opera è considerata una pietra miliare della storia della scienza ed è stimata tra 500mila e 700mila sterline (590mila-825mila euro). Nessuna copia completa è apparsa sul mercato nell’ultimo secolo, e solo sette esemplari sono conservati in biblioteche pubbliche, nessuno in mani private.

public domain sourced / access rights from History and Art Collection / Alamy Stock Photo 

Non solo in asta, anche i librai antiquari non scherzano. Peter Harrington Rare Books ha esibito una prima stampa di The Great Gatsby di Fitzgerald (Charles Scribner’s Sons, New York, 1925) in una delle scorse edizioni della New York International Antiquarian Book Fair. Prezzo richiesto: 360mila dollari (307mila euro).

Cifre da capogiro solo apparentemente in contrasto con l’andamento del mercato dell’arte in generale, che a causa di tensioni geopolitiche, inflazione, volatilità economica e alti tassi ha registrato negli ultimi due anni una contrazione evidente. Gli analisti però spiegano che nonostante un calo di valore complessivo si assiste a un aumento delle vendite a prezzi più bassi e accessibili, chiaro segnale del coinvolgimento di una base di collezionisti più allargata.

La maggiore disponibilità di opere dovuta ai nuovi strumenti che offre il web e la forte pressione competitiva sui prezzi per i libri considerati di importanza medio-bassa sono le stesse forze di mercato che spingono verso l’alto i prezzi di quei libri davvero rari e più ricercati.

Il valore sta aumentando notevolmente anche per edizioni più recenti ma altrettanto ambite dai collezionisti. Fa una certa impressione notare che la prima edizione assoluta di Harry Potter and the Philosopher’s Stone (Bloomsbury, Londra, 1997) è attualmente stimata tra i 60mila e 70mila euro in base alle condizioni conservative. Anche la prima edizione italiana (Salani, 1998) vende a caro prezzo la propria pelle, reperibile sul mercato per 1.800/2.200 euro.

Una differenza di prezzo considerevole tra le due edizioni ma che rispecchia perfettamente una delle peculiarità del mercato librario, l’accessibilità. Nel mondo dei libri in prima edizione si ha infatti la possibilità di accedere a opere molto più abbordabili ma che, all’interno di una collezione, hanno la stessa dignità di titoli più blasonati.

Una prima edizione americana di Jurassic Park (A. Knopf, New York, 1990) la possiamo acquistare per 200 euro mentre It di Stephen King (Viking Penguin, New York, 1986) potrebbe essere nostra per poco più di 100 euro.

L’analisi del mercato lascia quindi percepire una visione più pragmatica del libro raro riconoscendone il potenziale aumento di valore nel tempo e inserendolo tra gli asset finanziari come azioni, obbligazioni e immobili.

Non solo all’estero, anche il mercato italiano mostra segnali incoraggianti. Stefania Pandakovic, capo del dipartimento di Libri e Manoscritti della Casa d’Aste Il Ponte di Milano, ha reso noto che, secondo un report interno, in Italia il volume di vendite all’asta dei libri rari si attesta intorno ai 6 milioni di euro annui. Una recente sessione della casa d’aste milanese ha visto l’aggiudicazione del 96 per cento dei lotti, con una rivalutazione del 224 per cento e un ricavo complessivo di 850mila euro, quasi il doppio rispetto ai 440mila registrati nel settembre 2024. A proposito di prime edizioni, Pandakovic annuncia in anteprima a Repubblica la presenza durante l’asta del 30 settembre di una prima edizione dei Canti di Leopardi (Guglielmo Piatti, Firenze, 1831) con prezzo di riserva fissato a mille euro.

Ma chi sono i collezionisti di prime edizioni? Non esiste un unico profilo, le persone che si avvicinano al collezionismo librario lo fanno per molteplici ragioni, ma ciò che le accomuna è il legame emotivo. Per il collezionista, leggere non basta più: vuole possedere fisicamente quei libri che ama. Le prime edizioni sono apprezzate perché rappresentano il punto più vicino alla fonte. È così infatti che quel libro è apparso ai lettori la prima volta, con la sua copertina originale e, a volte, gli errori tipografici iniziali, tipici delle prime tirature.

Ma bisogna considerare anche un’altra componente di questa appassionante caccia alle rarità librarie. In un’epoca in cui velocità ed efficienza sembrano essere diventati gli obiettivi dominanti, il libro — che sia moderno o nella sua derivazione collezionistica — si impone come uno strumento di resistenza. Un invito a rallentare, a sottrarci alla frenesia per regalarci il vero investimento, il bene più raro e prezioso a cui ambire: il tempo.

L’autore è un libraio antiquario torinese, celebre per i suoi video su TikTok e Instagram. Nel 2024 ha pubblicato per Mondadori “Il Biblionauta”

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