Sono trent’anni — dalla strage di Srebrenica — che mi chiedo cosa siamo diventati. Noi, intendo. Noi che abbiamo guardato ai Balcani come al Burundi. Siamo così diversi, oggi, da quella che, allora, abbiamo etichettato come barbarie? Non direi. In trent’anni siamo passati dall’accoglienza alla deportazione dei profughi e dalla demolizione dei muri al ripristino delle frontiere tra paesi fratelli.…