Nella cornice pasoliniana dell’Idroscalo di Ostia, “dove l’acqua del Tevero si insala”, scriveva Dante, nel punto in cui il fiume di Roma incontra il mare, Nicola Lagioia invita a trovare le storie «che cercano di neutralizzare la violenza dentro di noi». Lo fa dopo una lunga lectio che scava nelle ragioni umane della guerra, chiusura ideale del festival Letterature di Roma: parte da Paul Valéry …