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Buon compleanno J.K. Rowling. Compie 60 anni la “mamma” di Harry Potter

La scrittrice J.K. Rowling 

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Il viaggio in treno durante il quale nacque l’idea del maghetto. Poi il successo della saga, la fortuna milionaria, le polemiche per le sue posizioni sui diritti delle persone trans. Cronistoria di una scrittrice fuori dalla norma
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Buon compleanno signora Rowling! Il 31 luglio infatti non è solo la data di nascita di Harry Potter – la cui prima idea sarebbe balenata all’autrice, come sappiamo, durante un viaggio in treno, più precisamente a causa di un ritardo, da Manchester a Londra proprio quel giorno del 1990 – ma anche della sua creatrice. Che ora è arrivata alla soglia dei 60, tra polemiche continue e ineguagliabili successi.

Inserita da Forbes, nel 2011, nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito, Joanne K. (sta per sta per Kathleen, nome della nonna paterna) Rowling, per tutti sempre e solo J.K., nasce a Yate nel Gloucestershire, il 31 luglio del 1965. Scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, amava scrivere storie sin da bambin…

Buon compleanno signora Rowling! Il 31 luglio infatti non è solo la data di nascita di Harry Potter – la cui prima idea sarebbe balenata all’autrice, come sappiamo, durante un viaggio in treno, più precisamente a causa di un ritardo, da Manchester a Londra proprio quel giorno del 1990 – ma anche della sua creatrice. Che ora è arrivata alla soglia dei 60, tra polemiche continue e ineguagliabili successi.

Inserita da Forbes, nel 2011, nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito, Joanne K. (sta per sta per Kathleen, nome della nonna paterna) Rowling, per tutti sempre e solo J.K., nasce a Yate nel Gloucestershire, il 31 luglio del 1965. Scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, amava scrivere storie sin da bambina, ma la fama e il successo arrivarono solo con Harry Potter e quel famoso viaggio in treno da cui tutto ebbe inizio.

La sua fantasia si accese infatti mentre osservava i passeggeri, dalle cui fisionomie via via presero forma i personaggi di Harry, Hermione Granger, Ron Weasley, Neville Paciock e Hagrid, così come li abbiamo conosciuti dapprima in Harry Potter e la pietra filosofale, il primo capitolo della saga arrivato in Italia per Salani nel 1998 (nel Regno Unito uscì da Bloomsbury il 25 giugno 1997, dopo tentativi andati a vuoto e rifiuti da parte di altre case editrici) e poi in tutti gli altri romanzi della serie. Sono 7 in tutto, oltre 600 milioni le copie vendute, 80 le traduzioni in altre lingue, e un posto stabile nella classifica dei libri più letti per ragazzi ogni settimana. Dai libri sono stati tratti 8 film di successo con Daniel Radcliffe e Emma Watson nei panni di Harry e Hermione, che sul grande schermo hanno incassato in totale circa 7,7 miliardi di dollari. E prossimamente arriverà la serie originale HBO, che ripercorrerà fedelmente i sette romanzi originali usciti tra il 1997 e il 2007, con Rowling stessa nei panni di produttrice esecutiva.

La prima edizione italiana di Harry Potter e la pietra filosofale

 

Se la maggior parte degli autori cede i diritti digitali ai grandi editori o agli Studios cinematografici, J.K. Rowling ha fatto esattamente l’opposto. Invece di lasciare che gli altri incassassero a suo nome, nel 2012 ha fondato la Pottermore Publishing decidendo di non cedere i diritti digitali dei suoi libri per mantenere il controllo sul suo universo narrativo. Una mossa che le ha permesso di poter dire la sua anche sulla saga cinematografica spin-off di Harry Potter, Animali Fantastici con Eddie Redmayne, e sullo spettacolo teatrale Harry Potter and the Cursed Child.

Il grande controllo sulla sua carriera professionale però non le ha evitato di diventare una figura controversa, spesso al centro di accesi dibattiti pubblici legati alle sue posizioni sui diritti delle persone transgender. «Non mi piegherò di fronte a un movimento che ritengo stia facendo danni dimostrabili nel tentativo di erodere il concetto di “donna” come classe politica e biologica, offrendo protezione ai molestatori come pochi nella storia», si legge in uno dei tanti tweet che negli anni ha pubblicato e che l’ha resa, per molti, il simbolo di una cultura retrograda. Tra le sue ultime prese di posizione, la dichiaraziona con con cui sottolineava la sua esultanza, lo scorso aprile, dopo la sentenza della Corte Suprema britannica sulla definizione di donna su base “biologica”.

E benché persino alcuni tra i protagonisti della saga tratta dai suoi libri, come Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, abbiano per questo preso le distanze da lei, non c’è ombra di polemica che regga quando si tratta di rimarcare il successo di cui ancora Harry Potter continua a godere, consegnandole il merito di aver acceso la passione per la lettura in intere generazioni.

Passano gli anni, infatti, e il maghetto non smette di appassionare. Si pensi al tour negli Harry Potter Studios, vicino Londra, che registra il tutto esaurito quasi ogni giorno, senza dimenticare l’apertura di parchi a tema o il videogioco Hogwarts Legacy che sino a oggi ha venduto oltre 34 milioni di copie.

È proprio il caso di dire 100 di questi giorni signora Rowling, considerando anche il fatto che l’autrice spegnerà le fatidiche 60 candeline con una nuova detective story in uscita in settembre, The Hallmarked Man, l’ottava della serie Cormoran Strike firmata con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Lo stesso con cui poco più di un anno fa si attirò l’etichetta di «scrittrice più cattiva del Regno Unito», affibbiatale dal New Stetesman, storico settimanale laburista, che la accusava di descrivere nei suoi gialli sotto pseudonimo una Gran Bretagna «popolata da pedofili, abusatori domestici, violentatori e terroristi».

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