Eugenio Montale fissa negli occhi l’upupa. Sfida o complicità? Il suo alter ego volatile ricambia lo sguardo anche se è impagliato (un dono di ironici amici). L’upupa: «ilare uccello calunniato dai poeti». Il poeta guarda l’«aligero folletto» con benevolenza, forse un mezzo sorriso. I due si capiscono. Montale è poeta, pochi anni dopo questo ritratto sarà premio Nobel per la letteratura (1975) ma…