Era il 2002 quando Sergio Frau, scomparso ieri all’età di 77 anni, pubblicò le sue Colonne d’Ercole. Un’inchiesta in cui, nel rivisitare l’ipotesi platonica delle mitiche colonne, suggeriva provocatoriamente l’idea che queste non andrebbero identificate solo con lo Stretto di Gibilterra, ma anche con il canale di Sicilia. Proponendo uno scenario suggestivo in cui la leggendaria Atlantide coinciderebbe proprio con la sua Sardegna, culla di una civiltà perduta al centro del mondo antico.
Nato a Roma nel 1948, Frau portava infatti nel sangue le sue radici cagliaritane da parte paterna e con l’isola aveva un legame profondo, che ha segnato il suo lavoro e la sua visione culturale. E che ha finito per portare la Sardegna al centro del dibattito culturale europeo. Per quanto non esente da critiche — accademici e storici gli contestarono innanzitutto la mancanza di prove archeologiche solide, accusandolo di mescolare con troppa libertà mito e realtà — ai temi del suo libro sono stati dedica…
Era il 2002 quando Sergio Frau, scomparso ieri all’età di 77 anni, pubblicò le sue Colonne d’Ercole. Un’inchiesta in cui, nel rivisitare l’ipotesi platonica delle mitiche colonne, suggeriva provocatoriamente l’idea che queste non andrebbero identificate solo con lo Stretto di Gibilterra, ma anche con il canale di Sicilia. Proponendo uno scenario suggestivo in cui la leggendaria Atlantide coinciderebbe proprio con la sua Sardegna, culla di una civiltà perduta al centro del mondo antico.
Nato a Roma nel 1948, Frau portava infatti nel sangue le sue radici cagliaritane da parte paterna e con l’isola aveva un legame profondo, che ha segnato il suo lavoro e la sua visione culturale. E che ha finito per portare la Sardegna al centro del dibattito culturale europeo. Per quanto non esente da critiche — accademici e storici gli contestarono innanzitutto la mancanza di prove archeologiche solide, accusandolo di mescolare con troppa libertà mito e realtà — ai temi del suo libro sono stati dedicati, negli anni, simposi e convegni internazionali, nella sede dell’Unesco a Parigi così come all’Accademia dei Lincei a Roma.
Saggista, giornalista, conosciuto per il suo anticonformismo e l’inclinazione a percorrere sentieri non convenzionali, Frau iniziò a scrivere sulle pagine di Repubblica sin dalla fondazione del nostro quotidiano nel 1976, occupandosi dei temi della cultura e della memoria storica e curando vari supplementi prima di diventare inviato. Tra i suoi libri ricordiamo anche Omphalos: il primo centro del mondo, pubblicato nel 2017, nel quale intreccia due miti paralleli: quello di Atlante, narrato da Platone, Omero, Esiodo, Socrate e Aristotele, e la leggenda di Amleto con il suo “Mulino Cosmico” che teneva in ordine tempo e spazio. Nel settembre del 2010 è stato anche il vincitore della prima edizione del premio di giornalismo L’isola che c’è.